La soglia del 95% dell’opa lanciata su Be Shaping The Future è stata superata e ora Engineering potrà procedere con il delisting entro la fine dell’anno. La società guidata da Maximiliano Ibarra è già pronta a realizzare nuove operazioni per accelerare la crescita sia in Italia sia all’estero con l’obiettivo finale di riportare nel giro di tre o quattro anni Engineering in borsa , da dove era uscita nel 2016. Parola di Stefano Bontempelli, co-fondatore e senior partner di NB Renaissance, la società costituita nel 2015 assieme a Fabio Canè e Marco Cerrina Feroni, in partnership con Neuberger Berman, attraverso lo spin off delle attività di private equity di Intesa Sanpaolo. Nb Renaissance ha investito in Engineering nel 2016, rilevando il 50% (Bain Capital che detiene l’altra metà) dal fondatore Michele Cinaglia, quando la società aveva un fatturato di circa 800 milioni, che è oggi raddoppiato a 1,6 miliardi, mentre l’ebitda margin (la percentuale di risultato lordo sui ricavi) ha raggiunto il 16%.
«L’acquisizione di Be rafforza in modo significativo il ruolo di Engineering come partner strategico delle istituzioni finanziarie ed è entrato nel gruppo un team di manager di grande talento guidato dall’amministratore delegato di Be, Stefano Achermann, che ha assunto la responsabilità dell’intera divisione Finance di Engineering», spiega Bontempelli, il quale sottolinea che negli ultimi 18 mesi è stato realizzato un completo cambio generazionale, tenendo conto anche dell’ingresso dell’amministratore delegato Maximiliano Ibarra. Sono entrati nuovi manager nei ruoli apicali e sono stati rafforzati la governance e il cda con la nomina di Gaetano Micciché come presidente. «Con questo team si guarda al futuro con entusiasmo e Nb Renaissance continuerà a investire sulla crescita della società anche tramite acquisizioni sia in Italia sia all’estero», aggiunge Bontempelli, guardando con particolare interesse alla Germania, dove il gruppo è già presente.
Oltre a Be quest’anno Engineering ha acquisito anche PluSure, azienda italiana leader nella consulenza Plm (sul ciclo di vita del prodotto), e più di recente Atlantic Technologies. «L’obiettivo è arrivare a 2 miliardi di euro di fatturato entro il 2023 lavorando alla quotazione in borsa dell’azienda in un prossimo futuro, nel giro di tre o quattro anni», dice Bontempelli ricordando che Nb Renaissance, che punta molto sui principi della sostenibilità, investe in un orizzonte di medio termine, concedendo il tempo alle aziende di crescere e rafforzarsi prima di procedere con la dismissione. Tale strategia è molto apprezzata dagli imprenditori; Nb Renaissance è arrivata oggi a gestire 2,3 miliardi di asset con un portafoglio investimenti che comprende 12 società, un fatturato aggregato di circa 6 miliardi e un totale di oltre 23 mila dipendenti.