L’Italia ha siglato «una partnership strategica a 3 sulle sponde del Mediterraneo» con Albania ed Emirati Arabi Uniti per rafforzare la cooperazione nel campo delle energie rinnovabili e delle infrastrutture energetiche. Lo ha annunciato la premier Giorgia Meloni, intervenendo al World summit sull'energia ad Abu Dhabi. Dove è stata accompagnata da Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Enel, unica azienda energetica italiana presente al congresso internazionale.
L’iniziativa coordinerà «lo spiegamento di progetti di energia rinnovabile su scala gigawatt in Albania, concentrandosi su solare fotovoltaico, eolico e ibrido soluzioni con potenziale accumulo di batterie» di cui una parte significativa verrà trasmessa all'Italia, spiega il documento firmato dalle parti. Inoltre l’accordo – continua il testo – «supervisionerà l’implementazione di un’interconnessione transfrontaliera per la trasmissione di energia elettrica che collegherà l’Albania e l’Italia» attraverso dei cavi sottomarini.
L’accordo «di cui sono veramente orgogliosa» rappresenta un passo importante verso «i traguardi ambiziosi che abbiamo e che sono ancora lontani dall'essere raggiunti, ma questo non ci deve portare a fare passi indietro», ha evidenziato la premier.
Nello specifico «dobbiamo ragionare in modi nuovi: superare le visioni anacronistiche e rifiutare l'approccio ideologico. Dobbiamo trovare un'alternativa ai carburanti fossili (ad esempio la fusione nucleare può potenzialmente produrre energia pulita, sicura e illimitata, e trasformare l'energia da arma geopolitica a risorsa ampiamente accessibile, cambiando di fatto la storia) sviluppare interconnessioni» e questo «genererà benefici per tutti».
In questo percorso, l’Italia punta ad avere un ruolo di spicco e diventare «un hub strategico per i flussi energia fra Europa e Africa», visto che «siamo una piattaforma naturale nel Mediterraneo». (riproduzione riservata)