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Enel: la scossa rialzista non si ferma

26 maggio 2025, 10:00 Ultimo aggiornamento: 10:06

Come già Morgan Stanley, Goldman Sachs, Equita e altre banche d’affari, anche Barclays e Alpha Value alzano il target su Enel. Prosegue l’onda lunga dei consensi da parte degli analisti, dopo la pubblicazione dei conti del primo trimestre 2025, ai quali si è aggiunta l’approvazione da parte dell’ assemblea degli azionisti del buyback fino a 3,5 miliardi di euro, considerata un’altra notizia positiva dal mercato. Salgono così a 10 le revisioni al rialzo delle stime sul titolo del gruppo guidato dall’ad Flavio Cattaneo. A conti fatti, il consensus sul prezzo obiettivo di Enel negli ultimi due anni è salito del 14%, passando da una media di 7,2 a una di 8,2 euro per azione.

 

Barclays ha alzato il prezzo obiettivo da 8,5 a 9 euro. Si parte proprio dal via libera al programma di riacquisto di azioni per un valore di 3,5 miliardi di euro, con la conseguente cancellazione delle azioni riacquistate. «Questa decisione rappresenta un importante catalizzatore per il titolo e offre un potenziale rialzo per le stime sugli utili per azione», osserva la banca d’affari, aggiungendo che il buyback prevede la possibilità di cancellare fino a 500 milioni di azioni, pari al 4,92% del capitale sociale. Alla quotazione attuale di 8,075 euro per azione, calcolano gli analisti, Enel potrebbe teoricamente riacquistare circa 433 milioni di azioni, equivalenti al 4% del capitale. «Assumendo una completa cancellazione delle azioni entro un anno e un costo del debito pari al 5% per finanziare l’operazione, ciò potrebbe generare un incremento netto di circa il 2,2% degli utili per azione», è la stima di Barclays. Seguendo il report appena pubblicato, «il buyback rappresenta un elemento di supporto alla redditività per azione» nonostante una previsione di un calo sottostante del 3% degli utili netti nel 2025, principalmente dovuto all’impatto delle dismissioni. Ma c’è un altro potenziale catalizzatore in vista per il titolo: la visibilità sui risultati di fine esercizio. Enel, che ha già registrato circa sei miliardi di euro di ebitda nel primo trimestre, «lascia ampio margine per raggiungere l’obiettivo annuale di 22,1-22,8 miliardi di euro». 

 


Sul fronte della valutazione, secondo gli analisti il titolo continua a presentare un prezzo interessante. Il target price è stato aumentato del 6%, da 8,5 a 9 euro, anche grazie a una nuova valutazione di Endesa. Secondo la banca d’affari, con un rapporto prezzo/utili atteso per il 2025 di 11,7 volte, Enel viene scambiata con uno sconto del 14% rispetto alla media delle società europee integrate nel settore utilities. In sintesi, conclude Barclays, Enel «offre un rendimento complessivo potenziale per gli azionisti del 10-11%, comprendente un dividendo annuo del 6% e una crescita degli utili per azione tra il 4 e il 5% all’anno, rendendo il titolo un’opportunità interessante nel comparto delle utility europee».

 


Guardando all’intera platea degli analisti, il titolo Enel mette insieme una ventina di raccomandazioni di acquisto, sei indicazioni di mantenere la posizione e nessuna valutazione negativa. Tra le case d’investimento più ottimiste figura Morgan Stanley, che ha alzato il prezzo obiettivo da 8,3 a 8,8 euro, evidenziando un potenziale di rialzo del 5% e confermando Enel tra le scelte preferite nel comparto utility. Goldman Sachs mostra ancora più fiducia, portando il target price da 9,05 a 9,25 euro, con un potenziale upside del 22% rispetto alle quotazioni attuali, e mantenendo il giudizio positivo.
Anche Equita ha rivisto le sue stime, con un incremento del 6% nel prezzo obiettivo, ora a 8,4 euro, sottolineando come i risultati del primo semestre offriranno un confronto più favorevole e valorizzando la flessibilità derivante dal riavvio del buyback e da una maggiore leva su asset operativi. Exane ha aggiornato la propria valutazione, alzando il target price a 8,4 euro dai precedenti 7,7, e confermando la raccomandazione outperform. Intermonte, dopo risultati trimestrali superiori alle attese, ha rivisto il prezzo obiettivo da 8,20 a 8,50 euro. Bank of America, dal canto suo, considera Enel «la large cap più interessante tra le utility integrate europee», apprezzandone la capacità di aumentare l’utile per azione e la remunerazione degli azionisti, senza compromettere la crescita dei dividendi.



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