Enel riunisce il cda sui conti del terzo trimestre 2022 e dei primi nove mesi dell'anno il prossimo 3 novembre. Gli analisti di Equita Sim si attendono una trimestrale debole, in considerazione delle condizioni di mercato difficili, in particolare sulle attività retail e sulla gestione del circolante. Più in dettaglio, l’ebitda è atteso tra gennaio e settembre a 12,7 miliardi di euro (+1% anno su anno), l’utile netto a 2,98 miliardi (-10% anno su anno) e l’indebitamento finanziario netto a -69 miliardi, in ulteriore crescita rispetto ai -62 miliardi del primo semestre di quest’anno. A livello geografico, gli analisti di Equita si attendono un andamento debole in Italia (-22,7%), compensato dalla buona performance di Spagna (+10%) e America Latina (+30%), in linea con quanto già avvenuto durante i primi sei mesi dell’anno. Da un punto di vista operativo i risultati saranno impattati dalle scarse produzioni idro a -34% in Italia e -30% Spagna; dalla contrazione dei margini retail, a fronte del picco del costo delle materie prime (340 euro/MWh gas ad agosto) sui contratti forward a prezzo fisso e come conseguenza dell’impossibilità di rivedere i contratti post divieto regolatorio; dall’aumento degli accantonamenti, ma anche delle minorities in conseguenza del maggior contributo atteso da parte di America Latina e l’area iberica.
In linea con quanto emerso già nella semestrale, e sulla base delle indicazioni degli operatori di mercato nelle scorse settimane, gli esperti di Equita si attendono un significativo incremento della posiziona finanziaria netta del gruppo che, a loro avviso, sarà impattata dal deterioramento del circolante sui maggiori costi di approvvigionamento per gli elevati prezzi energetici; dall’andamento dei cambi sullo stock di debito in valuta (ulteriore apprezzamento del dollaro del 5% nel trimestre); dagli effetti del deficit tariffario spagnolo che per gli analisti rientrerà solo nei prossimi mesi; dal pagamento del dividendo a luglio (2 miliardi). “Ci attendiamo un recupero del circolante durante il quarto trimestre dell’anno, sia per le cessioni già effettuate con un incasso nel quarto trimestre per 3 miliardi sia per le azioni di efficientamento attivate dal management, tuttavia riteniamo che la nostra stima a -62 miliardi per il 2022 sia troppo contenuta. Peggioriamo, quindi, la posiziona finanziaria del gruppo a -64 miliardi, abbassando la valutazione sul titolo Enel del 6,7% a 7 euro”, ha avvertito Equita che ha comunque mantenuto il rating buy sull’azione anche alla luce del rendimento del dividendo atteso molto allettante: 9,1% a valere sul bilancio 2022 con un dividendo stimato in aumento a 40 centesimi di euro dai 38 centesimi del 2021 a fronte di un utile netto adjusted atteso a 5,4 miliardi, in calo dai 5,59 miliardi del precedente esercizio (anche i ricavi sono visti scendere a 83,27 miliardi da 88 miliardi). Attualmente sulla base del consenso Bloomberg sono 21 i broker che hanno un rating buy sull'azione, 6 hanno un rating hold e 0 un rating sell. Il target price medio è a 7,41 euro contro una quotazione in Borsa a 4,359 euro (-0,46%). (riproduzione riservata)