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Flavio Cattano, ceo di Enel
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Enel: dividendi al 7,4% e nuove sorprese nel 2025. Ecco le previsioni di Ubs

25 marzo 2025, 14:03 Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2025, 18:29

Ubs continua a puntare (rating buy) su Enel e post conti 2024 alza il target price sull’azione. Ha stime sui prossimi dividendi oltre quelle del colosso energetico e vede nuove acquisizioni grazie a una leva a 3

Ubs continua a puntare (rating buy) su Enel e alza il target price post conti 2024. L’azione non solo non sconta ai prezzi attuali (7,287 euro, +0,50% in chiusura il 26 marzo) la remunerazione in aumento per gli azionisti, ma anche possibili altre sorprese nel 2025.

Un tasso di crescita dell’eps del 2% è modesto, Enel può puntare più in alto

Enel ha registrato una crescita del 10% dell’utile per azione (eps) nel 2024 (15,494 miliardi l’utile netto) e ha completato un vasto piano di dismissioni, con il management, guidato da Flavio Cattaneo, che sta ricostruendo la credibilità del colosso energetico. Inoltre, l’indebitamento finanziario netto (61,240 miliardi di euro a fine 2024) non è più un problema e ora l’attenzione è rivolta alla crescita. Il piano di investimenti per i prossimi tre anni è già stato aumentato di 7 miliardi a novembre 2024 rispetto al piano precedente, con un focus maggiore sulle reti, il che dovrebbe consentire un tasso annuo di crescita composto (cagr) dell’utile per azione del 2% nel periodo 2024-2027.

«Questo valore non sembra particolarmente elevato rispetto alla media del 5% delle società concorrenti, ma combinato con un rendimento da dividendi superiore al 7% a partire dal prossimo anno, riteniamo che il titolo offra ancora un'interessante opportunità rischio-rendimento», sottolinea Ubs. Inoltre, il management di Enel ritiene che il rapporto debito netto/ebitda target di 2,5 nel 2027 sia sub-ottimale. Ubs è d'accordo. «Ciò lascia uno spazio significativo per operazioni di m&a, maggiori investimenti o un aumento della remunerazione degli azionisti, tutte opzioni possibili secondo il management», continua Ubs che spera di avere maggior visibilità su queste opzioni verso la fine dell'anno.

Una potenza di fuoco oltre 16 miliardi per m&a

Comunque, con un rapporto debito netto/ebitda a 3, Ubs ha stimato oltre 16 miliardi di euro di margine per operazioni di m&a, maggiori investimenti o remunerazione degli azionisti al di là della politica attuale. «Riteniamo che capex più elevati sarebbero principalmente destinati alle reti, a condizione che le revisioni normative in Italia e Spagna abbiano esito positivo. In Italia, l’azienda è in attesa dei termini per il rinnovo delle concessioni, mentre in Spagna i rendimenti post 2026 sono fondamentali», rammenta Ubs.

Dividendi più ricchi o extra

Una maggior remunerazione degli azionisti potrebbe assumere la forma di dividendi più alti, dividendi extra o un programma di riacquisto di azioni, tutte possibilità condivise dal management di Enel», precisa Ubs che sulla base delle stime attuali si attende un dividendo in aumento a 0,49 euro per azione a valere sul bilancio 2025, a 0,52 euro per azione nel 2026 e a 0,53 euro nel 2027 e nel 2028 (rendimento del 7,4%).

Ubs alza il target price a 8,40 euro

Ubs e il consenso sono allineati alla guidance di Enel sull’ebitda ordinario fino al 2027 (la banca d’affari lo stima a 24,22 miliardi dai 22,801 miliardi del 2024). A livello di utile netto, invece, ha previsioni superiori del 5-6% a 7,649 miliardi (7,016 miliardi nelo 2024), il che, combinato con un payout ratio del 70%, porta le aspettative sul dividendo del 14% al di sopra del floor fissato da Enel. Quindi il prezzo obiettivo sull’azione sale da 8,25 a 8,40 euro con il 38% dell’ev della società che proviene dalle reti, il 40% dalle rinnovabili e il 22% dalla generazione termoelettrica. «Enel tratta a sconto del 7% circa rispetto ai competitor integrati sulla base delle stime del consenso al 2026, uno sconto, a nostro avviso, ingiustificato alla luce del dividendo superiore, del portafoglio ben diversificato, degli sforzi di ottimizzazione e del potenziale di crescita degli utili o dei dividendi». (riproduzione riservata)



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