Acquisizioni in vista per far crescere il business non regolamentato. E possibili occasioni nel mercato Usa, che ha visto messe a nudo tutte le falle del suo sistema di controllo del traffico aereo dopo la tragica collisione del 29 gennaio nei cieli di Washington tra un elicottero militare e un volo dell’American Airlines. Il mercato prova a tracciare la rotta a Enav, la quotata delle torri di controllo guidata dall’ad Pasqualino Monti, che negli Usa è tornato anche di recente per il consueto road show.
Tra le banche d’affari più convinte della via americana c’è Barclays, che ha leggermente alzato il target price di Enav da 4,7 a 4,8 euro, aggiornando al rialzo le stime dell’ebitda atteso per il 2025 da 231 milioni a 236. ««Ci aspettiamo che le attività non regolamentate accelerino», sostengono gli analisti, «mentre il management di Enav vede anche l'aggiornamento del sistema di gestione del traffico aereo statunitense come un'opportunità commerciale, poiché la vendita e la formazione in tecnologia Atc (Air Traffic Control) rimangono attività fondamentali nel settore non regolamentato».
I ricavi delle attività non regolamentate, intanto, sono già cresciuti del 4,2% e riguardano attività come la consulenza aeronautica per lo sviluppo del piano nazionale per la navigazione aerea in Arabia Saudita, il progetto Aim (Aeronautical Information Management) per Cuba e altri con l’aviazione civile rumena l’Ansp norvegese. Il gruppo prevede anche, entro il 2026, di aprire tre sedi in India, Brasile e nella stessa Arabia Saudita.
Alla voce acquisizioni, che guardano soprattutto al settore della tecnologia utilizzata nel controllo del traffico aereo, Enav potrebbe destinare «una potenza di fuoco fino a 350 milioni di euro», sottolinea il report, «il potenziale di crescita è maggiore rispetto alle stime precedenti. Sono in corso trattative su diverse operazioni, con possibili novità nella seconda metà dell’anno». A favore della spa degli uomini radar va anche la grande visibilità su cassa e cedole, che nel piano sono previste in crescita graduale dagli 0,28 euro del 2025 a 0,32 euro del 2029.
E a proposito di remunerazione, mercoledì 28 maggio si riunisce l’assemblea degli azionisti, chiamata anche ad approvare il dividendo di 0,27 euro per azione, con stacco cedola il 23 giugno 2025. Enav, ricorda Barclays, prevede circa un miliardo di euro di free cash flow nell’arco di piano tra il 2025 e il 2029, con dividendi che la banca d’affari giudica «molto interessanti», pari al 40% della capitalizzazione di mercato in 5 anni. La guidance per l’ebitda al 2029, circa 360 milioni, è ritenuta superiore al consenso, «grazie a iniziative di efficienza come l’integrazione dei centri di controllo, torri remote, monitoraggio meteo e aggiornamenti tecnologici con risparmi attesi fino a 50 milioni di euro entro il 2033». (riproduzione riservata)