Per un paio d’anni l’acquisto di Twitter (ora X), comprato nel 2022 da Elon Musk per 44 miliardi di dollari, è sembrato un pessimo affare. La cifra, finanziata a debito da un pool di banche, sembrava spropositata e la piattaforma, complice la sterzata verso una mediazione dei contenuti minima imposta dal miliardario, era stata rapidamente abbandonata da molti inserzionisti e utenti.
A marzo 2025, l’inversione di tendenza. La valutazione di X, secondo il Financial Times, è tornata in linea con l’ammontare pagato da Musk: 44 miliardi. Inoltre, anche il fatturato ha dato segnali di miglioramento.
La stima del Financial Times si basa su un round di finanziamento secondario che ha avuto come oggetto quote esistenti della società. In più, X starebbe lavorando anche a un nuovo round primario con l’obiettivo di raccogliere circa 2 miliardi di dollari attraverso la vendita di azioni di nuova emissione. Di questi soldi, la metà dovrebbe servire a rimborsare 1 miliardo di dollari di debito subordinato che Musk aveva accettato di assumere per finanziare l’acquisizione di Twitter.
La valutazione di X torna, quindi, a crescere dopo essere scesa fino a 9,4 miliardi, stando a una stima resa pubblica a settembre 2024 da Fidelity Investments, socio insieme ad altri fondi di private equity come Andreessen Horowitz, Sequoia Capital, 8VC e Goanna Capital.
Il rapido miglioramento sarebbe legato al rinnovato interesse degli investitori dopo la vittoria di Donald Trump alle elezioni di novembre e la nomina di Musk a capo del Dipartimento di Efficienza del Governo (Doge).
Il ritorno in auge di X ha avuto un effetto, oltre che sulla valutazione, anche sul debito. A lungo le banche finanziatrici hanno fatto fatica a liberarsi dei crediti fatti a favore del miliardario, che rimanevano incagliati nei loro bilanci. Ma tra fine 2024 e inizio 2025 la situazione si è ribaltata e la domanda ha registrato un’impennata: la sola Morgan Stanley a gennaio aveva venduto prestiti per circa 1 miliardo di dollari.
Anche sul fronte dei ricavi la formula imposta da Musk, con profondi tagli al personale e controlli ridotti ai minimi termini, pare dare i primi risultati. Nel 2024, secondo il Financial Times, X ha registrato un fatturato intorno a 1,2 miliardi di dollari, in linea con quello della gestione precedente. Anche se una persona a conoscenza dei fatti ha detto al quotidiano britannico che la cifra dell’ebitda dell’azienda è stata «molto aggiustata». (riproduzione riservata)