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Francia, rischio scudo anti-spread dopo il secondo turno elettorale? L'analisi di Silvia Merler

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Elezioni in Francia, la difesa per i mercati è lo scudo anti-spread della Bce (Tpi). Ecco come funziona | IL VIDEO

28 giugno 2024, 20:19 Ultimo aggiornamento: 02 luglio 2024, 00:13

La Germania frena sull’uso del Transmission Protection Instrument per la Francia. Ma la Bce non potrà restare ferma in caso di forti tensioni sui mercati. Ecco come funziona lo strumento e perché è diverso dagli altri programmi della banca centrale come Omt e Pepp

Gli occhi degli investitori sono puntati sulle elezioni francesi. Il timore è che il Rassemblement National di Marine Le Pen possa avere la maggioranza oppure che il Paese resti bloccato a livello politico. Le preoccupazioni potrebbero anche tradursi in movimenti lievi. Ciò non toglie che l’Europa debba preparare le difese, che sarebbero utili anche per altri eventuali shock geopolitici o politici (per esempio quelli legati agli Usa). La principale protezione contro eventuali tensioni sui mercati è lo scudo anti-spread della Bce, il cosiddetto Tpi (Transmission Protection Instrument), anche se la Germania ha già messo in dubbio la sua capacità d’azione.

Christian Lindner, ministro delle Finanze tedesco, ha fatto sapere che potrebbe chiedere una verifica della conformità ai trattati del Tpi: «Un forte intervento della Bce solleverebbe domande dal punto di vista economico e costituzionale», ha detto Lindner, aggiungendo che il Tpi «è finora esistito soltanto come comunicato stampa». La Francia «rischia la tragedia» se aumenterà il debito, ha detto.

Fabio Panetta, governatore della Banca d’Italia, ha invece sottolineato che «le banche centrali devono essere preparate ad affrontare le conseguenze di shock se e quando si materializzeranno», garantendo «prontezza nell’utilizzare l’intera gamma di strumenti a disposizione per aggiustare l’orientamento monetario e proteggere la trasmissione della politica monetaria». Quest’ultimo richiamo appare in particolare un riferimento al Tpi.

«I rischi politici e geopolitici rimangono elevati e richiedono consapevolezza, flessibilità e piani d’azione in base agli scenari», ha detto Panetta che così vorrebbe una Bce pronta a intervenire in caso di necessità. Gli shock hanno conseguenze sull’inflazione: possono causare deflussi di capitale e svalutazioni monetarie (tali da spingere in alto i prezzi) oppure ridurre la fiducia ed indebolire la domanda (bloccando la «fragile» ripresa in corso), secondo quanto ricordato dal governatore di Bankitalia.

Uno scudo forte sarebbe la maggiore garanzia contro il suo utilizzo. Il «whatever it takes» di Mario Draghi, poi tradotto nel piano Omt, ha funzionato con questa logica: gli spread sono precipitati soltanto sulla base della promessa a intervenire della Bce, ma senza necessità di acquisti. L’esatto contrario di quanto era avvenuto con il precedente Smp (Securities Market Programme) dell’era Trichet, con cui Francoforte ha speso decine di miliardi che però non hanno avuto effetti significativi sui mercati.

In tal senso un altro episodio significativo sugli acquisti di titoli di Stato è il «non siamo qui per chiudere gli spread» da parte di Christine Lagarde nel marzo 2020. Quelle parole hanno scatenato una crisi di mercato a cui la Bce ha dovuto rispondere dopo pochi giorni con il piano pandemico Pepp. Il programma è stato definito con una potenza di fuoco sufficiente per scoraggiare speculazioni contro i Paesi in difficoltà per il Covid.

Il Transmission Protection Instrument

Come si colloca il Tpi in questo quadro? Il piano di acquisti (potenzialmente illimitati, per titoli tra uno e dieci anni) è stato varato all’inizio dei rialzi dei tassi nel luglio 2022, con l’obiettivo di garantire la trasmissione uniforme della politica monetaria, ovvero senza spread legati a motivi ingiustificati dalle politiche dei Paesi. Il programma si differenzia così dall’Omt che serve per crisi di singoli Stati e che perciò è vincolato a un piano di aggiustamento con il Mes.

Il Tpi invece può essere varato dal consiglio direttivo Bce che deve considerare alcuni «input» non vincolanti come la sostenibilità del debito dei Paesi aiutati e l’assenza di una procedura per deficit eccessivo (Edp). Perciò Francoforte può sostenere i titoli francesi anche se Parigi è appena entrata nell’Edp. In teoria la Bce può intervenire anche con il Pepp, che però ha munizioni limitate.

Inoltre la Bce, come ha già fatto in passato, può creare nuovi strumenti o modificare quelli esistenti. Appare davvero difficile, se non impossibile, che Francoforte non si muova in caso di una crisi di mercato innescata dalle elezioni francesi. In tal caso Lagarde dovrebbe «chiudere gli spread» del proprio Paese, a testimonianza del fatto che nessuno Stato può dirsi totalmente al riparo da crisi. Dovrà comunque verificarsi un aumento molto significativo dei tassi dei bond. Lagarde ha detto che Francoforte è «attenta» agli sviluppi di mercato, ma al momento non ci sono movimenti «disordinati».

L’opposizione tedesca e la paralisi europea

La Germania è stata sempre contraria agli acquisti di titoli di Stato, considerati un modo per togliere ai Paesi la pressione dei mercati per la disciplina dei mercati. Il freno della Germania allo strumento Bce potrebbe essere il principale limite del Tpi e un motivo di timore per i mercati. Così il governo tedesco rischia di avvicinare l’uso dello scudo, invece di allontanarlo. Berlino vorrà rimandare il più possibile l’eventuale sostegno Bce.

Questo scenario potrebbe comunque restare soltanto un’ipotesi. Anche Le Pen, come in precedenza Giorgia Meloni, in caso di vittoria potrebbe abbandonare i piani fiscali più bellicosi per mantenere nei fatti un approccio prudente sui conti tale da non spaventare gli investitori. Al di là dei mercati, resta comunque il timore di un’Europa paralizzata, vista la situazione politica nei due principali Paesi e l’isolamento dell’Italia. Un serio problema considerando le guerre in corso, la necessità di investimenti e di maggiore integrazione nell’Ue e le incognite globali come le presidenziali Usa. (riproduzione riservata)



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