Slitta a dopo la pausa pasquale il dossier più delicato sulla scrivania di Giacomo Lasorella, presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom). Si tratta dell’esposto degli editori italiani contro AI Overview, i riassunti che Google genera con l’intelligenza artificiale e colloca in vetta ai risultati di ricerca. Da quando questa funzione è stata introdotta in Italia, circa un anno fa, avrebbe causato un crollo delle visite ai siti web delle testate giornalistiche.
Uno studio del Reuters Institute prevede una riduzione del 43% del traffico sui siti di informazione nei prossimi tre anni proprio per effetto delle anteprime AI. Dal canto suo la Federazione Italiana Editori Giornali (Fieg) sostiene che AI Overview è già un «traffic killer» per il settore. Per questo motivo la Fieg ha presentato mesi fa un esposto all’Agcom, come raccontato da MF-Milano Finanza, chiedendo all’authority guidata da Lasorella di sollecitare l’intervento dell’Unione Europea sul tema. L’Agcom tuttavia non ha ancora sciolto la riserva.
La richiesta della Fieg è arrivata a ottobre. In un primo momento la questione sembrava potesse arrivare abbastanza in fretta a una conclusione, ma intanto sono passati sei mesi.
La Commissione Europea nel frattempo si è mossa autonomamente e ha aperto un’indagine antitrust per accertare se Google abbia violato le norme utilizzando i contenuti degli editori per addestrare l’AI con condizioni contrattuali sleali oppure abusando della sua posizione per ottenere un accesso privilegiato ai contenuti. In più, all’Ue sono in effetti giunte alcune richieste formali di intervento da parte degli editori, tra cui una dell’equivalente tedesca dell’Agcom e una dell’European Publishers Council. Ma non ancora quella italiana.
Il consiglio dell’Agcom ha discusso l’esposto Fieg ma ha deciso di approfondire la questione in ulteriori audizioni. Gli editori e Google sono quindi stati riascoltati nelle scorse settimane. «Decideremo a giorni», aveva infine dichiarato il commissario Agcom Massimiliano Capitanio in occasione del convegno per il centenario dell’Inpgi il 25 marzo. La prossima data papabile sembra ora martedì 14 aprile, quando dovrebbe essere in calendario una seduta Agcom. Si vedrà se sarà la volta decisiva o un altro rinvio. (riproduzione riservata)