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Ecco perché la crescita europea si sposta a est
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Ecco perché la crescita europea si sposta a est

di Stefano Fiorini*
06 ottobre 2025, 21:10 Ultimo aggiornamento: 21:38

L'invasione russa dell'Ucraina sposta l'attenzione sui Paesi del progetto Tre Mari, che puntano su infrastrutture e crescita economica grazie a fondi europei e partnership strategiche con la Germania

Il focus geopolitico europeo sembra spostarsi da ovest verso est. L’invasione russa dell’Ucraina ha riportato l’attenzione su una serie di Paesi che costituiscono una sorta di cuscinetto tra la Russia e l’Europa centro-occidentale. Si tratta dei Paesi che aderiscono all’iniziativa politica dei Tre Mari, nata come piattaforma di cooperazione politica ed economica che coinvolge dodici stati dell’Europa centrale e orientale, situati tra il Mar Baltico, il Mar Nero e il Mar Adriatico.

L’iniziativa è stata lanciata nel 2015 su impulso di Polonia e Croazia, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione regionale lungo l’asse nord-sud dell’Unione Europea. Essa si concentra su una serie di progetti infrastrutturali, principalmente nei settori dei trasporti, dell’energia e delle telecomunicazioni, al fine di favorire l’integrazione economica tra gli stati membri.

Perché i Paesi dell’Europa orientale sono destinati a crescere

Confrontando quest’area con l’Europa centro-occidentale, emergono alcuni fattori che sembrano favorire una maggiore crescita economica rispetto ai paesi europei più sviluppati. Questi stati registrano generalmente tassi di crescita più elevati, beneficiano di consistenti fondi europei, presentano una situazione debitoria più favorevole e hanno tratto vantaggio dalla delocalizzazione delle attività produttive all’interno della zona euro. Questi Paesi si trovano in prima linea per beneficiare economicamente in caso di una risoluzione del conflitto tra Ucraina e Russia e dell’avvio di un piano di ricostruzione per l’Ucraina. Inoltre trarranno vantaggio dal piano fiscale approvato dalla Germania, poiché il Paese tedesco rappresenta generalmente il principale partner commerciale per gli Stati di quest’area.

I mercati finanziari sembrano confermare questi trend: i relativi mercati azionari e obbligazionari continuano infatti a sovraperformare i loro omologhi europei. È un trend che crediamo possa continuare e che possono rappresentare una area di investimento interessante per il prossimo futuro. (riproduzione riservata)

*global fixed income

fund manager di Generali Am



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