Dalle navi da crociera di Fincantieri alle carte di Nexi. Dai servizi energetici del colosso Saipem7 alle grandi opere di Webuild. E dai plasmaderivati di Kedrion fino ai 3.000 km della concessionaria Autostrade per l’Italia. È molto variegato il portafoglio partecipazioni di Cdp Equity – che ad agosto aveva un capitale disponibile per gli investimenti di 3,8 miliardi e vale circa 15 miliardi – con un denominatore unico: appartengono alle filiere nazionali strategiche.
Asset sotto il diretto controllo del braccio equity ora gestito da Fabio Barchiesi: Ansaldo Energia (99,6%), la quotata Fincantieri (71,3%), Renovit (efficientamento energetico, 30%) e il 77,1% di Cdp Equity Investimenti, veicolo che possiede il 75% di Valvitalia, il 21,3% di Trevi e parte della quota di Nexi (al 18,25% complessivo).
Cdp Equity controlla anche, ma in maniera congiunta, la quotata Saipem, il polo alberghiero Hotelturist (45,9%), il gruppo delle rinnovabili Greenlt (49% in joint venture con Plenitude dell’Eni), il Polo Strategico Nazionale che gestisce il cloud della Pa (20%), la holding sopra Aspi (Hra, al 51%) e il 60% di Open Fiber. Ma in portafoglio ci sono anche il 16,4% di Webuild (l’ex Salini Impregilo), il 18,4% di Gpi (sanità digitale), l’8% del colosso borsistico europeo Euronext, il 15% nella società di cybersecurity Maticmind e il 6,6% di Kedrion.
Poi come private equity sostiene le startup con Cdp Venture (al 70%), si muove come potenziatore di pmi di successo con il Fondo Italiano d’Investimento (55%) ed è il primo azionista (al 14%) di F2i, la sgr che investe nelle infrastrutture con le fondazioni bancarie e le casse di previdenza.
Oltre all’aumento della partecipazione in Nexi, fra le ultime operazioni che nel corso di quest’anno hanno movimentato il portafoglio di Via Goito ci sono state l’acquisto del controllo (41,6%) di Diagram, il primo polo dell’agritech italiano; il sostegno (in qualità di azionista) alla fusione tra Saipem e la norvegese Subsea7; la cessione della partecipazione in Tim a Poste e il contributo all’aumento di capitale di Italgas per 1 miliardo, operazione funzionale all'acquisizione di 2i Rete Gas. Da non scordare che, come ha anticipato MF-Milano Finanza, Barchiesi sta lavorando per far entrare Cassa negli aeroporti direttamente e non soltanto tramite la partecipata F2i. (riproduzione riservata)