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È un felino l’elettrica che incarna lo spirito del Biscione

Alfa Romeo Junior Veloce. Agile e potente, l’elettrica al vertice della gamma, incarna lo spirito del Biscione anche senza ruggire. Gentleman l’ha provata sull’affascinante circuito delle Langhe

di Nicola D. Bonetti
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La saga del naming ha riempito le cronache. L’attesa sport utility più compatta di Stelvio e conosciuta come Brennero (nome inedito, con una sua logica di prodotto, nonché connesso alla gamma) è stata rivelata con denominazione Milano, già esistente tra la Alfa di un tempo, per poi cambiare ancora cercando di evitare il possibile scontro con la politica, improvvisamente attenta al made in Italy. Forse per le frizioni industriali con il gruppo Stellantis, sfoderando all’improvviso Junior, altro deja-vu ma alla fine azzeccatissimo. Un’operazione di marketing che ha portato attenzione al modello, che ha una validità evidente.

È un felino l’elettrica che incarna lo spirito del Biscione

Alfa Romeo Junior Veloce è l’allestimento al vertice dalle gamma che inizia con Junior base per salire a Speciale, con meccanica ibrida (motore 1,2 litri da 100+21 kW (165 cavalli con cambio a doppia frizione con sei rapporti) ed elettrica pura da 115 kW (164,5 cavalli). In attesa di Junior Q4 (ibrida plug-in con motore elettrico posteriore) attesa per fine anno, è il momento di Veloce: esclusivamente elettrica, eroga fino a 207 kW (280 cavalli) con la robusta coppia di 345 Nm: valori che permettono di accelerare da 0 a 100 km/h in sei secondi e superare i 200 km/h. Spinta dal nuovo motore, alimentato dalle batterie a elevata densità con capacità di 54 kWh, per autonomia fino a 410 km; con ricarica fino a 100 kW in corrente continua, consente di ripristinare dal 10 all’80% in 30 minuti per caricare le batterie dal 10 all'80%.

È un felino l’elettrica che incarna lo spirito del Biscione

Vettura esteticamente gradevole per stile e interni, Junior esprime un certo fascino Alfa Romeo anche senza il classico ruggito, ma è sotto la pelle che, oltre alla dotazioni di sicurezza aggiornate, mostra il vero carattere del marchio. Grazie all’impegno di Jean-Philippe Imparato, capo del Biscione a livello mondiale, notoriamente appassionato del Quadrifoglio (e di Jeep) fin da ragazzo.

È un felino l’elettrica che incarna lo spirito del Biscione

Dopo le anteprime statiche, è giunto il momento della prova, organizzata a Balocco, storico “proving ground” del Biscione, lungo parte del Circuito Langhe, uno tra i più temuti dell’impianto vercellese, validissimo per valutare la vettura. Infatti l’idea particolare è stata far vivere alla stampa specializzata l’esperienza dei collaudatori: guidando prima ancora dell’omologazione la versione più potente della più piccola Alfa Romeo Junior.

È un felino l’elettrica che incarna lo spirito del Biscione

L’aspetto è più grintoso anche di Junior Speciale ma senza ostentazione: l’assetto ribassato e cerchi da 20” giovano, ma la sportività è ancor più marcata nell’abitacolo, dove i sedili sono molto avvolgenti e rivestiti in Alcantara. Lunga poco oltre quattro metri, ha buona capacità di carico e ripiaga con tanto angolo di sterzo e marcata agilità. La posizione di guida ben studiata mostra la doppia anima: prestazioni importanti senza riduzione di comfort, scelta che non è un compromesso bensì alchimia finalizzata a un unico obiettivo: «il puro divertimento di guida», come ha sottolineato Domenico Bagnasco, responsabile validazione della sintesi dinamica di veicoli ad alte prestazioni di Stellantis.

È un felino l’elettrica che incarna lo spirito del Biscione

Sensazioni che Gentleman ha provato guidando sia sul tracciato veloce Alfa Romeo sia sui tortuosi saliscendi del circuito Langhe, apprezzando la leggerezza (da primato per un’elettrica), la prontezza dello sterzo e la repentina reattività all’acceleratore, l’assetto calibrato delle sospensioni nonché il buon lavoro del differenziale anteriore Torsen. Questo è alla quarta generazione, con evoluzione “Tipo D” rispetto a precedenti esperienze del Biscione (non tutte felici) che in questo caso sembra riuscita. L’impianto frenante è da “Alfa di una volta”: potente con dischi ventilati anteriori da 380 mm e pinze monoblocco a quattro pistoncini, che traducono in soli 33 metri lo spazio di arresto da 100 km/h.

Connessa e con infotainment di recentissima progettazione, con integrazione di ChatGPT nel riconoscimento vocale, Alfa Romeo Junior Veloce è ancora lontana dalla produzione in serie: sarà infatti ordinabile da fine 2024, con la plug-in Q4. Al momento sono a listino l’ibrida 1,2 da 29.900 euro e l’elettrica meno spinta da 39.500. Valori che permettono di ipotizzare per questa elettrica spinta una cifra da 48.500 euro. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 11/07/2024 17:48
Ultimo aggiornamento: 11/07/2024 17:48
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