Quando la maggior parte degli investitori pensa alle azioni svizzere, spesso si riferisce alla natura difensiva del mercato, che è il motivo per cui vi ricorre quando le prospettive economiche e finanziarie globali diventano cupe. Questo ragionamento di natura ciclica sull'appeal difensivo della Svizzera potrebbe essere vero, ma bisogna guardare al di là delle apparenze: il Paese è sede di diversi leader dell'innovazione mondiali.
Per il tredicesimo anno consecutivo, la Svizzera si è assicurata il primo posto nel Global Innovation Index. L'indice misura tutti gli aspetti, dal contesto politico e normativo al sistema educativo, alle infrastrutture, alla sofisticazione del mercato e delle imprese, nonché i risultati ottenuti, siano essi tecnologici o creativi. La Svizzera si classifica ai primi posti in tutte le categorie, ma in particolare in quella dei risultati. Questo contesto offre una solida base per le imprese, sia private che pubbliche.
Un modo per valutare il livello di innovazione delle aziende quotate in borsa è quello di confrontare la crescita della loro redditività con quella dei loro omologhi internazionali. Negli ultimi decenni, le aziende svizzere hanno superato non solo le concorrenti europee, ma anche quelle statunitensi e dei mercati emergenti. La crescita dei ricavi e l'espansione dei margini sono state le forze trainanti della performance operativa più solida delle small e mid cap come delle large cap. Il fatto che la maggior redditività sia stata trainata da diversi fattori è di buon auspicio per le potenziali prospettive future di queste società.
L'investimento in azioni svizzere offre maggiore esposizione all'economia svizzera. Si tratta di un'economia molto meno indebitata rispetto ad altri Paesi e con un saldo positivo delle partite correnti, che la mette in una posizione migliore per fronteggiare l'inflazione.
Ora sembra un buon punto di ingresso nell’azionario svizzero, in quanto l’indice Spi attualmente scambia a sconto rispetto all'Msci World, mentre storicamente è stato vero il contrario. Inoltre, l'atteggiamento più da colomba della Banca Nazionale Svizzera dal marzo 2024 è di buon auspicio anche per le aziende più piccole rispetto alle loro omologhe più grandi, dato che nel breve periodo il franco svizzero più debole è migliore per le piccole e medie imprese orientate all'esportazione.
La forza del franco svizzero dopo la crisi finanziaria globale ha pesato sulle esportazioni delle aziende svizzere, ma le ha anche spinte a essere più innovative. C'è un altro aspetto interessante della forza del franco svizzero dal punto di vista degli investitori. Normalmente, per migliorare i rendimenti corretti per il rischio, è preferibile che gli investitori diversifichino i loro investimenti al di fuori del Paese di origine. La Svizzera è stata un'eccezione a questa regola per molti anni, persino decenni.
Col senno di poi, gli investitori svizzeri avrebbero fatto meglio a investire di più in loco, grazie alla forza della valuta, ma anche ai buoni rendimenti azionari. Questo per sottolineare che gli investitori svizzeri non dovrebbero esitare ad avere una parte significativa della loro asset allocation in titoli azionari locali. Le small e mid cap svizzere offrono rendimenti più elevati nel lungo periodo, ma tendono anche a essere più volatili. Ciò richiede un solido processo d'investimento e un approccio equilibrato alla gestione del portafoglio. (riproduzione riservata)
*Portfolio Manager di J. Safra Sarasin