Il rally da super dollaro sembra essersi fermato e adesso, oltre ad euro e sterlina, a riconquistare terreno potrebbero essere alcune valute dei mercati emergenti. Lasciando un attimo da parte le condizione del rublo russo, attualmente influenzato dalla guerra e dalle mosse della Banca centrale russa, le meglio posizionate sono le monete (così come i mercati) dei cosiddetti Brics (cioè Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica). Dall'inizio dell'anno, il dollaro è sceso contro il real brasiliano di oltre il 4%. A rendere la divisa giallo verde la più performante dei Paesi emergenti sono state le mosse da falco della Banca centrale del Brasile (Bcb) e i dati macroeconomici tutto sommato solidi. L'istituto ha alzato i tassi di 1175 punti base al 13,75%, in una serie di 20 riunioni che si sono susseguite dall'inizio del 2021 fino allo scorso agosto, per poi mantenerli invariati negli ultimi due incontri di settembre e ottobre. Ora l'attenzione dei mercati è incentrata sulle future decisioni di politica monetaria, in particolare sull'orizzonte temporale in cui la Banca centrale del Brasile prevede di iniziare a tagliare i tassi. Una mossa attesa, per il momento, non prima della metà del 2023.
Anche le elevate riserve in valuta estera supportano la moneta brasiliana lansciando un ampio margine di manovra alla Banca Centrale per proteggere il real, commentano gli specialisti di Ebury. Guardando poi alla bilancia commerciale, la ragione di scambio è scesa, pur rimanendo sopra quota 100: i prezzi delle esportazioni sono quindi rimasti più alti rispetto a quelli delle importazioni, un segnale positivo per l'economia domestica. L'impennata dei prezzi delle materie prime, che ha caratterizzato gli ultimi mesi, ha certamente favorito il Brasile che ne è un grande esportatore, e secondo gli esperti dovrebbe continuare a sostenere l'economia fino alla fine dell'anno. Inoltre, nonostante la vittoria di Lula fosse ampiamente prezzata dai mercati prima del voto, secondo gli analisti di Ebury "la rimozione dell'incertezza politica potrà fornire ulteriore sostegno al real nel breve termine". Gli esperti si aspettano che il prossimo anno il cambio tra dollaro e real sarà a quota 4,6 mentre scenderà a 4,5 nel 2024.