Concessi in pegno alla banca parte delle quote in Mediobanca, Generali e Mps. La provvista servirebbe per aumentare il peso nell’assemblea del Monte e in quella del Leone. Nella sua lista per Trieste in testa Cattaneo e Brogi, poi 4 tecnici. Venerdì 21 Assogestioni decide sulle candidature dei fondi istituzionali: ecco i quattro nomi in short list
Con la cessione di più del 50% del capitale di Mps da parte del Tesoro fra il 2023 e il 2024 sono venuti meno gli impegni presi dal governo italiano con Bruxelles. Tra le prime conseguenze c’è stato così lo scongelamento della quota di bonus che il ceo non ha potuto incassare negli anni scorsi
Il responso di Francoforte sul beneficio contabile atteso a breve. Il ceo di Unicredit Andrea Orcel è preoccupato per un possibile no e frena sull’ops: gli sviluppi sull’operazione sono negativi. Ma il deal ha ancora senso strategico e industriale. E su Commerzbank serve pazienza
Dopo le assoluzioni in via definitiva nei processi, l’ex dg promuove una causa civile milionaria anche per compensare la condanna in sede civile da 50 milioni da versare all’istituto senese. Intanto va avanti la preparazione dell’ops su Mediobanca: sul mercato si stringe lo sconto tra i titoli
Martedì 18 riunione in Assogestioni per vagliare le candidature alla lista di minoranza. Verso l’astensione Mediobanca, Mediolanum, Amundi, Anima, Kairos e la stessa compagnia. Ma la decisione potrebbe slittare ancora in attesa di conoscere le mosse degli altri soci rilevanti
L’obiettivo principale delle aggregazioni è fare sinergie. Secondo un report di Excellence Consulting tra il 2007 e il 2017 il deal più efficace è stato quello tra Popolare di Milano e il Banco Popolare, mentre in Unicredit-Capitalia i costi sono cresciuti
Il gruppo italiano guidato dall’ad Andrea Orcel prende tempo: mancano il via libera Antitrust e l'accordo politico. Berlino punta i piedi: difenderemo l’autonomia di Commerz. I giudizi degli analisti
Varese è stato manager Fiat e segretario generale della Fondazione Crt. Adesso prende le redini dell’istituto per il quale il tribunale di Milano aveva disposto l’amministrazione giudiziaria
Ci sono precedenti pesanti nei quali Assogestioni ha deciso di non presentare una lista di minoranza nei rinnovi di board. In Generali c’è il rischio concreto di favorire l’ingovernabilità della compagnia e di diventarne l’ago della bilancia, esattamente il contrario del senso di una lista dei fondi
Sono cinque i curricula sotto la lente di Assogestioni, il cui comitato di gestori si riunisce giovedì 13 a borsa chiusa. Il pallino è in mano a Intesa Sanpaolo, Poste e Mediolanum. Cresce il pressing per non fare presentare candidature