La Casa Bianca avrà uno «zar dell’AI e delle cripto». È questa la carica con cui il venture capitalist David Sacks, vecchia conoscenza di Paypal, entrerà nella squadra di governo di Donald Trump che si insedierà il 20 gennaio 2025. Sacks ha sostenuto Trump nella sua seconda campagna elettorale, nonostante lo avesse criticato duramente nel 2021, dopo l’assalto a Capitol Hill.
Classe 1972 e con una laurea in Legge a Harvard, Sacks è un imprenditore e investitore noto nella Silicon Valley come uno dei membri della «Paypal Mafia», come la rivista Fortune nel 2007 ha soprannominato un gruppo di ex dirigenti della piattaforma di pagamenti online che hanno contribuito a fondare o sviluppare altre società tecnologiche.
Sacks, in particolare, è stato direttore generale di Paypal dal 1999 al 2002. Dopodiché ha fondato Yammer, una piattaforma di social networking aziendale venduta a Microsoft nel 2012 per 1,2 miliardi di dollari. Poi, ancora, nel 2017 ha co-fondato Craft Ventures, società di venture capital che investe in aziende innovative nei settori SaaS e marketplace.
Oltre a investire in società tech, Sacks è anche produttore cinematografico: tra i film da lui realizzati ci sono,ad esempio, Thank You for Smoking (2005), nominato ai Golden Globe, e Dalíland (2023), sull’artista Salvador Dalí. In più, recentemente ha condotto il podcast All-In con i colleghi investitori Chamath Palihapitiya, Jason Calacanis e David Friedberg.
Alla Casa Bianca Sacks guiderà le politiche per l’intelligenza artificiale e le criptovalute. Parte di questo lavoro dovrebbe includere la creazione di un quadro giuridico ad hoc per le cripto e la direzione di un consiglio di consulenti su scienza e tecnologia. «David si concentrerà sul rendere l’America leader globale in entrambe le aree», ha scritto Trump sul social Truth, aggiungendo che il nuovo «zar» dovrà agire per «la libertà di parola online» contro i «pregiudizi e la censura delle big tech».
La nomina di Sacks è il primo passo con cui Trump intende realizzare la promessa, fatta in campagna elettorale, di rendere gli Stati Uniti la capitale mondiale delle criptovalute. Un programma che ha sostenuto le cripto, con il bitcoin che ha guadagnato circa il 50% dal giorno delle elezioni, il 5 novembre, e il 5 dicembre ha superato i 100 mila dollari, segnando un nuovo record assoluto. (riproduzione riservata)