Dalle big tech all’industria del gas fino alle grandi banche d’investimento, il portafoglio obbligazionario di Donald Trump è pieno di emittenti illustri. Il presidente degli Stati Uniti ha fatto incetta di bond da quando si è insediato alla Casa Bianca, a inizio 2025, con 690 operazioni di compravendita notificate all’Office of Government Ethics (Oge). E se il totale esatto degli investimenti non è noto, un calcolo approssimativo effettuato da Cnbc stima un minimo di 100 milioni di dollari. Ecco le società che hanno tra i loro obbligazionisti il presidente degli Stati Uniti.
Analizzando le 33 pagine di documenti pubblicati dall’Oge il 19 agosto, emergono almeno nove società su cui il tycoon ha piazzato un investimento dal taglio minimo di 100 mila dollari. Con questi soldi l’inquilino della Casa Bianca ha sottoscritto obbligazioni in scadenza tra il 2028 e il 2034 che offrono rendimenti tra il 2,15% e il 4,85% all’anno.
Le cifre più impegnative riguardano cinque titoli a cui è collegato un ammontare compreso tra 500 mila dollari e 1 milione: il big dei chip Qualcomm, la compagnia di telecomunicazioni T-Mobile Usa, la catena di negozi per la casa The Home Depot, il produttore di gas industriali Air Products e la società Unitedhealth, attiva nel campo dei prodotti medicali e delle assicurazioni sanitarie.
Poi, c’è la grande finanza americana. Tre bond risultano emessi da altrettante banche: un’obbligazione in scadenza nel 2032 di Citigroup, un bond al 2028 di Morgan Stanley e uno di Wells Fargo al 2033, tutti con un controvalore acquistato da Trump compreso tra 100 mila e 250 mila dollari. Infine, il presidente ha dichiarato anche un investimento in Meta Platforms. Si tratta di un impegno tra 250 mila e 500 mila dollari per un’obbligazione in scadenza nel 2034. Assenti le altre big tech, comprese le aziende dell’ex collaboratore Elon Musk (Tesla, Space X).
Lo spaccato degli investimenti in obbligazioni di Trump sembra ricalcare alcune delle linee guida della sua politica interna. Come il sostegno al settore energetico. Oltre al bond di Air Products, che produce gas industriali (ossigeno, azoto, argon, idrogeno ed elio) utilizzati in una vasta gamma di attività, comprese la chimica e la raffinazione, il tycoon ha sottoscritto decine di obbligazioni municipali o statali dedicate al finanziamento di progetti energetici.
I soggetti coinvolti spaziano dalle società elettriche come la Georgia Power Company, alle agenzie pubbliche dell’energia (Michigan Public Power Agency, Texas Mun Power Agency, JEA Florida Elec Sys, Intermountain Power Agency) e ai distretti per la distribuzione e fornitura di gas. Pochi, invece, i green bond. Le emissioni legate a obiettivi di sostenibilità rappresentano una quota marginale degli investimenti dichiarati da Trump, notoriamente scettico sui progetti di questo tipo. (riproduzione riservata)