A Piazza Affari lunedì 22 settembre prende il via la tornata autunnale degli stacchi dei dividendi. Sono sei le società che distribuiranno la cedola ai propri azionisti. Tra queste figurano due big dell’indice Ftse Mib: Eni e StMicroelectronics.
In particolare, il colosso petrolifero guidato da Claudio Descalzi distribuirà la prima tranche di 0,26 euro per azione del dividendo 2026 relativo all’esercizio 2025. Mentre il gruppo italo-francese dei semiconduttori pagherà la seconda tranche della cedola 2024 pari a 0,0762 euro per azione.
Accanto a queste due blue chip, lo stacco dei dividendi interesserà anche società del segmento Mid Cap, Star ed Egm, con rendimenti lordi variabili tra lo 0,32% e quasi il 2%. Più in dettaglio, tra le mid cap Piaggio stacca l’acconto dell’esercizio 2025 pari a 0,04 euro per azione e De’ Longhi la seconda tranche dell’esercizio 2024 pari a 0,42 euro per azione.
Mentre nello Star Sesa stacca la cedola ordinaria di 1 euro. Infine, all’Egm Poligrafici Printing distribuisce la seconda tranche dell’esercizio 2024 pari a 0,0075 euro.
La politica dei dividendi rimane un aspetto distintivo dell’azionario italiano che, in termini di dividend yield vanta un primato assoluto: 4,88% sul 2025 e 5,37% sul 2026 per l’indice Ftse Mib (fonte FactSet), Ftse All Share 4,78% e 5,25%, rispettivamente, e Ftse Mid Cap 3,42% e 3,47%, rispettivamente, contro il 3,29% e il 3,59% dell’indice Eurostoxx, l’1,76% e l’1,89% del Dow Jones e lo 0,92% e lo 0,97% del Nasdaq Composite.
L’incremento del dividendo rappresenta un’interessante opportunità di investimento, soprattutto in un’ottica di bassi tassi d’interesse. Tra le azioni a più alto rendimento emergono le banche, seguite da utility, assicurazioni e risparmio gestito. (riproduzione riservata)