Disney ha comunicato lunedì ricavi ed utili trimestrali superiori alle attese degli analisti grazie alla crescita dei parchi a tema, resort e crociere. La divisione Experiences ha registrato per la prima volta oltre 10 miliardi di dollari di ricavi. Nel pre-market di Wall Street, il titolo prima inizia a correre, poi vira in calo dell’1,4% mentre i futures sul Nasdaq viaggiano in rosso per lo 0,7%.
I parchi a tema di Disney negli Usa hanno prodotto 6,91 miliardi di dollari di ricavi, mentre quelli esteri hanno registrato 1,75 miliardi di dollari, entrambi in crescita del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’utile per azione (eps) del titolo che ha chiuso il trimestre il 27 dicembre 2025, è stato di 1,63 dollari (adjusted) rispetto a 1,57 dollari attesi, mentre i ricavi per 25,98 miliardi (+5% annuale) si confrontano con 25,74 miliardi attesi dal consenso degli analisti raccolto da Lseg.
L’utile netto trimestrale è stato di 2,48 miliardi di dollari, ovvero 1,34 dollari per azione, in calo rispetto ai 2,64 miliardi (1,40 dollari per azione) dello stesso periodo dell’anno precedente. Al netto delle poste straordinarie Disney ha registrato, come si è visto, un eps adjusted di 1,63 dollari.
Nell’outlook per l’esercizio 2026, Disney ha detto di essere sulla strada per effettuare un buyback per 7 miliardi di dollari. Il gruppo prevede inoltre una crescita a doppia cifra dell’utile per azione adjusted e 19 miliardi di dollari di flussi di cassa operativi.
Per il secondo trimestre 2026, Disney si aspetta che la divisione streaming — comprende Disney+ e Hulu — registrerà 500 milioni di dollari di utile operativo, in aumento di circa 200 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La divisione Experiences, invece, dovrebbe registrare una crescita «modesta» dell’utile operativo, a causa delle difficoltà legate alla domanda internazionale nei parchi Usa, oltre ai costi di pre-lancio di una nuova nave da crociera Disney e ai costi di pre-apertura di «World of Frozen» a Disneyland Paris.
Sullo sfondo della trimestrale, resta la questione della successione dell’amministratore delegato Bob Iger. È la seconda volta che Disney cerca un successore dopo aver nominato Bob Chapek ceo nel 2020 e averlo rapidamente rimosso nel 2022, richiamando Iger al vertice del gruppo. A quel punto, il titolo Disney era in calo e la società doveva rafforzare il business cinematografico e rilanciare i parchi.
Il consiglio di amministrazione di Disney si riunirà questa settimana ed è atteso un voto sul successore di Iger, secondo quanto riporta Cnbc. La società aveva già indicato che l’annuncio sarebbe arrivato nel primo trimestre dell’anno. Due dei principali collaboratori di Iger — Josh D’Amaro, presidente di Disney Experiences e Dana Walden, co-presidente di Disney Entertainment — sono considerati i favoriti nella corsa alla successione. (riproduzione riservata)