Rafforzare la cantieristica europea, consolidare la leadership nelle navi ad alto valore aggiunto e definire una strategia comune per l’industria dual use (civile e militare, ndr). È il messaggio che Apostolos Tzitzikostas, commissario europeo per i Trasporti sostenibili e il Turismo, ha comunicato lunedì 24 novembre nel cantiere Fincantieri di Monfalcone, uno dei poli produttivi più avanzati d’Europa.
La visita ha offerto al commissario l’occasione per vedere da vicino la capacità industriale del gruppo guidato da Pierroberto Folgiero, campione europeo nella costruzione di navi ad alta complessità tecnologica e impegnato in un percorso di transizione digitale e sostenibile del comparto marittimo.
Dal confronto è emersa la necessità di rafforzare ulteriormente la competitività della cantieristica europea per contrastare la pressione e la concorrenza asiatica. L’agenda della visita ha permesso ai presenti di confrontarsi sul futuro della cantieristica che deve puntare su innovazione, digitalizzazione e tecnologie di decarbonizzazione, incluse soluzioni di lungo periodo come idrogeno e nucleare.
Un approccio che si intreccia con la natura duale del settore sempre più rilevante per la sicurezza europea, soprattutto nei domini emergenti come la subacquea e la protezione delle infrastrutture critiche. Temi, di fatto, che confluiranno nella futura Strategia industriale marittima dell’Ue, attesa all’inizio del 2026.
«Accogliere il commissario Tzitzikostas è un riconoscimento del ruolo che Fincantieri svolge per l’intera cantieristica europea», ha commentato Folgiero. «Siamo pronti a contribuire alla Strategia Ue mettendo in campo filiera, competenze e investimenti su innovazione, digitalizzazione e decarbonizzazione».
Tzitzikostas ha confermato la direzione di marcia: «È impressionante ciò di cui è capace la nostra industria marittima in Europa, nonostante le sfide. La nuova Strategia industriale definirà azioni per rafforzare competitività, resilienza e leadership tecnologica del settore».
Il cantiere di Monfalcone, operativo dal 1908 e dedicato alle navi da crociera di nuova generazione, è il più grande del gruppo: coinvolge una filiera di 600 aziende del Friuli-Venezia Giulia per oltre 23.000 lavoratori. Dal 1990 ha consegnato più di 40 unità e negli ultimi anni ha accelerato sulla modernizzazione con investimenti in robotica, digital twin, real-time tracking, realtà aumentata e additive manufacturing. Un’evoluzione che consolida Monfalcone come uno degli hub industriali marittimi più innovativi a livello globale. (riproduzione riservata)