Diasorin espande il multiplexing. La multinazionale italiana attiva nella diagnostica in vitro e nel settore Life Science ha annunciato la firma di un accordo di fornitura con Quest Diagnostics, fornitore di servizi di informazione diagnostica con sede negli Stati Uniti.
In base all’accordo, Diasorin installerà 24 sistemi Liaison Plex in otto laboratori di Quest Diagnostics negli Usa. Ogni sistema è dotato di 6 chambers che consentono test ad alto volume. L’azienda fornirà il proprio pannello respiratorio per rispondere alla domanda di test molecolari durante la prossima stagione influenzale.
Una tappa fondamentale nella strategia di multiplexing di Diasorin. «Siamo orgogliosi di vedere la nostra tecnologia adottata da uno dei più grandi network di laboratori negli Stati Uniti», ha sottolineato Angelo Rago, presidente di Luminex. «Questo accordo conferma il valore della nostra piattaforma di multiplexing nel supportare i laboratori a fornire diagnosi più informate, mantenendo al contempo la semplicità operativa».
«L’accordo migliora la visibilità sui target finanziari del franchise multiplexing: +25% nel 2025 da 60mn a 75 milioni e sulle prospettive della divisione molecolare di cui il Liaison Plex è il principale contributore della crescita attesa nel periodo 2024-2027», commenta Equita.
Diasorin riporterà i risultati del terzo trimestre il prossimo 5 novembre. Equita si attende un trimestre con una crescita organica del +5%, in leggera decelerazione rispetto al secondo trimestre (+6% organico) per effetto di un minor contributo della divisione Luminex Target Genetics (LTG) mentre si aspetta trend coerenti per l’immunodiagnostica (ancora solida) e della diagnostica molecolare.
A livello di profittabilità, «ci aspettiamo che il margine rimanga su livelli solidi al 34% dal 34,6% del primo semestre per lo stagionale e previsto aumento delle spese operative nel secondo semestre», aggiunge Equita che, quindi, si attende nel terzo trimestre un fatturato di 292 milioni di euro (+2% anno su anno), con una crescita organica del +5% anno su anno (o +6% escludendo il fatturato Covid).
A livello divisionale, immunodiagnostica +8,5% organico a 203,5 milioni; diagnostica molecolare +4% organico a 47,5 milioni; Luminex Target Genetics -1,5% organico a 39 milioni. L’ebitda adjusted è previsto a 99,3 milioni (+5,6% anno su anno) con un margine del 34% (+120 punti base).
Le attese di Equita per il terzo trimestre sono ancora coerenti con la guidance 2025 che implica un andamento più sostenuto – crescita organica in area 10% - nel quarto trimestre guidato dalla divisione molecolare per l’accelerazione delle vendite legate al Liaison Pplex nella stagione influenzale. Da qui la conferma da parte della sim delle stime 2025-2027 che per quest’anno sono coerenti con la guidance della società: fatturato: +7% organico vs guidance +7%;
ebitda margin al 34,2% vs guidance al 34%.
Da inizio anno il titolo Diasorin ha perso il 25%, sottoperformando sia la rivale francese bioMérieux (+6% da inizio anno) sia la tedesca Qiagen (-1%). Le attuali valutazioni (16,5-14,5 volte il p/e adjusted 2025-2026 contro la media storica di 25 volte) «sono, a nostro avviso, particolarmente interessanti considerando la tonica crescita organica del 2025, +7%, e l’attesa di un’ulteriore accelerazione nel 2026, +9%, guidata dalla pipeline di nuovi prodotti: Liaison Plex completo con il lancio del pannello GI, Liaison Plex, Lyme test e Calprotectina 3.0. Quindi confermiamo il rating buy con un target price a 118 euro sull’azione» che a Piazza Affari è salito in chiusura del 2,61% a 77,94 euro. (riproduzione riservata)