Il presidente del Botswana, Duma Boko, punta a completare entro la fine di ottobre l’acquisizione della maggioranza di De Beers, importante gruppo mondiale specializzato nella commercializzazione dei diamanti.
Anglo American sta infatti cercando di cedere l’85% del gruppo sudafricano, fondato a fine Ottocento da Cecil Rhodes. De Beers estrae la maggior parte delle pietre preziose proprio in Botswana, mentre è in corso un processo di ristrutturazione iniziato 16 mesi fa
Il gruppo Anglo American, con sede a Londra, ha rimandato la vendita della controllata per il calo progressivo del mercato delle pietre naturali, messo sotto pressione dalla concorrenza sempre più forte dei diamanti prodotti in laboratorio (LabGrown diamonds), molto più economici. Anglo ha ricevuto manifestazioni di interesse da altri compratori e l’accordo con il Botswana non è ancora definitivo.
Lo scorso febbraio Anglo American ha svalutato De Beers per 2,9 miliardi, dopo la riduzione di 1,6 miliardi del 2024 che aveva portato il gruppo a segnare una perdita per 3,1 miliardi di dollari, spingendolo a concentrarsi su settori più redditizi come ferro e rame. Il gruppo ha spiegato che «continua a interloquire» con il Botswana «in qualità di nostro partner in De Beers». Il governo possiede infatti già il 15% della società.
Per finanziare l’operazione, il Botswana è in colloqui anche con il fondo sovrano dell’Oman. «Siamo più che pronti per l’operazione e abbiamo detto che deve essere conclusa entro la fine di ottobre», ha spiegato il presidente Boko in un’intervista. «Si tratta di una questione di sovranità economica per il Botswana».
I diamanti rappresentano l’80% delle esportazioni e un terzo dei ricavi del Paese africano, costituendo quindi da anni la colonna portante dell’economia del Botswana. Ma il calo dei prezzi delle gemme dovrebbe portare a una contrazione dell’economia per il secondo anno consecutivo nel 2025, secondo S&P Global, che a settembre ha tagliato il rating del Paese.
Il 12 settembre 2025, infatti, S&P Global ha ridotto il rating sovrano del Botswana da BBB+ a BBB, citando fra le ragioni il calo dei ricavi derivanti dai diamanti, il peggioramento delle finanze pubbliche e la diminuzione delle riserve valutarie, aggravati dall'indebolimento della domanda globale delle pietre preziose naturali e dalla concorrenza delle alternative sintetiche.
Il prezzo delle pietre tagliate di forma rotonda fra zero a mezzo carato (fascia di colore da D a I, purezza VS2-SI2) ha perso il 17% fra il 2008 e settembre 2025. Il taglio più grande, da 0,5 a 1 carato, ha ceduto molto il più, il 46%. (riproduzione riservata)