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Christian Sewing, ceo Deutsche Bank
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Deutsche Bank, l’utile del trimestre scende a 104 milioni. Il ceo Sewing annuncia tagli nel nuovo piano

30 gennaio 2025, 08:05 Ultimo aggiornamento: 16:21

Il gruppo tedesco, guidato dal ceo Christian Sewing, ha registrato 2,69 miliardi di profitti (in calo) nel 2024, nel quarto trimestre l’utile è passato da 1,46 miliardi a 104 milioni. Cet 1 ratio stabile al 13,8%. Ora  la banca lancia un buyback da 750 milioni di euro | Deutsche Bank licenzia 111 senior banker nel retail e private wealth. La scure del numero uno Claudio De Sanctis

Deutsche Bank, guidata dal ceo Christian Sewing, ha registrato nel quarto trimestre del 2024 un utile netto di 106 milioni di euro rispetto ai 282,39 milioni attesi dal consenso Lseg. Il risultato rappresenta un calo significativo rispetto agli 1,461 miliardi di euro del terzo trimestre. Il titolo ha perso giovedì 30 gennaio fino al 6%, alle ore 16:20 circa è in rosso per il 3,5% a 18,90 euro.

I risultati del 2024: 2,7 miliardi di profitti

La banca tedesca ha registrato, nel 2024, ricavi complessivi per 30,092 miliardi di euro da 28,879 dell’anno precedente, accantonamenti per 1,8 miliardi (erano 1,5 miliardi) e un utile netto (attribuibile agli azionisti) di 2,69 miliardi dai precedenti 4,21 miliardi del 2023.

Costi legali per 594 milioni

I ricavi si sono assestati a 7,224 miliardi di euro nel quarto trimestre, rispetto al consenso Lseg per 7,125 miliardi di euro, ma sono stati erosi dai costi legali per 594 milioni di euro.

«Non siamo contenti delle sorprese, la maggior parte dei costi sono problemi che arrivano dal passato, a volte dal lontano passato, la questione del contenzioso per l'acquisizione di PostBank nel 2024 è un esempio. Che, su base netta, rappresenta circa 900 milioni di costi nel 2024», ha spiegato il cfo di Deutsche Bank James von Moltke alla Cnbc. «L'unica buona notizia che si può dare al riguardo è che il problema è alle nostre spalle. E, fatto importante, il profilo di rischio della banca è cambiato radicalmente».

Il caso Postbank

Lo scontro legale che pesa in bilancio, risale all'acquisizione di Postbank da parte di Deutsche Bank e all'importo proposto nell'offerta pubblica di acquisto del 2010. All'epoca, Deutsche Bank aveva promesso 25 euro per ciascuna azione Postbank. Gli investitori sostengono che avrebbero dovuto ricevere 57,25 euro, il prezzo a cui il titolo veniva scambiato nel 2008, quando Deutsche Bank acquistò per la prima volta azioni dell'allora concorrente.

Ad aprile 2024 Deutsche Bank ha accantonato 1,3 miliardi di euro e ad agosto ha raggiunto un accordo con un gruppo di ex soci di Postbank che rappresentano il 60% del totale delle richieste di risarcimento. L'accordo ha consentito di ridurre l'accantonamento a 547 milioni.

La banca prevede un cost income ratio sotto al 65% dal precedente 62,5%

L’istituto di credito con sede a Francoforte ora punta a un rapporto costi-ricavi sotto al 65% quest'anno, rispetto a un obiettivo iniziale inferiore al 62,5%. Nonostante la flessione dell'utile trimestrale, Deutsche Bank ha lanciato un piano di buyback da 750 milioni di euro.

L’utile prima delle imposte si è attestato a 583 milioni di euro, in calo del 17% anno su anno, mentre gli accantonamenti per perdite su crediti sono stati 420 milioni di euro, in calo del 14%. E il coefficiente di solidità patrimoniale, il Cet 1 ratio, si è attestato al 13,8%, invariato rispetto al terzo trimestre.

Il ceo Sewing: tagli in arrivo

Il ceo di Deutsche Bank, Christian Sewing, ha spiegato in conferenza stampa che i prossimi passi nel piano strategico dell’istituto di credito tedesco potrebbero comportare il taglio delle sezioni che producono utili insufficienti. Il ceo, che sta esaminando la banca in preparazione del nuovo piano strategico atteso verso fine anno, ha precisato che intende «valutare se è il caso di rinunciare a una o all'altra area per utilizzare meglio il nostro capitale».

Sewing ha evidenziato i mutui e i «prestiti di fascia media» quali aree di redditività insufficiente. «La vera sfida su cui stiamo lavorando è nel commercio al dettaglio in Germania», ha precisato, aggiungendo che «una delle maggiori riduzioni dei costi, anche in termini assoluti, avverrà l'anno prossimo nella Private Bank in Germania».  (riproduzione riservata)



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