Defender SW11 di Land Rover: l’iconica 4x4 del Camel Trophy testata da Gentleman tra stile e avventura
Fuoristrada che dal 1948 al 2016 sono diventate classiche: le nuove serie, dal 2020, tendono a essere instant classic, diventando rapidamente da collezione. Soprattutto le Limited Edition: come la Defender 90 SW11 provata da Gentleman
Land Rover Defender è una saga sempiterna, rinata con notevole successo per l’impatto del design distintivo, per la sensazione di robustezza che trasmette, come di padronanza della strada. Anche se il suo mondo sarebbe ben lontano dall’asfalto.
Ma uno tra i simboli delle offroad dure pure insieme alle Jeep e alle pochissime altre rimaste con analoga tradizione, deve il nuovo successo al fascino nell’uso urbano. Defender è offerta con tre lunghezze di passo: versioni 90 a tre porte, 110 e 130 a cinque; i paesaggi metropolitani accolgono forse più esemplari della dimensione intermedia, questa serie speciale nasce invece sulla più compatta 90.
Riservata all’Italia, Defender 90 SW11 Limited Edition, è ideata in ambito metropolitano londinese: la sigla SW11 indica il codice postale South West London di Battersea, dove si trova l’omonima Power station, simbolo della zona. La storica e massiccia costruzione con le quattro ciminiere, è l’insieme di due centrali a carbone edificate dagli anni 30 alla metà dei 50: ha aspetto quasi onirico, esce dal subcosciente dove è radicata per le apparizioni come scenario cinematografico da «Help!» dei Beatles a «Orwell 1984» e tanti altri. Ma è la connessione al mondo della musica, con la copertina dell’album «Animals» dei Pink Floyd, e i video dei Take That, a radicarla nella memoria collettiva.

Battersea è il quartiere più caratteristico e musicalmente significativo di Londra, la Power station, ristrutturata in stile Art Deco è un hub sotto il profilo stilistico e culturale: nel vicino parco si tiene il festival Battersea Park in Concert.
Non è tutto, c’è anche una relazione con Land Rover: nel 2008 organizzarono la presentazione alla stampa internazionale per il lancio di Freelander 2, provandola lungo un percorso offroad allestito attorno e persino dentro la storica Power station.
Defender 90 SW11 Limited Edition ha moderati richiami al tema: finiture in nero per corpo vettura e cerchi, inserti English Green a contrasto come la scritta Defender sul cofano e nei dettagli della griglia e delle prese d'aria laterali; sul portellone posteriore il badge SW11 con un accenno alla Union flag. L'interno è caratterizzato da esclusivi dettagli di colore
verde, con un badge rifinito al laser su ciascuna estremità: inserito alle estremità della traversa della plancia, è visibile ogni volta che si aprono le portiere.

La guidabilità è facile e confortevole: Gentleman ha percorso un migliaio di chilometri da Milano alla Versilia, con divagazioni sulle Alpi Apuane e ritorno, apprezzandone l’economia di esercizio (con andatura scorrevole i consumi complessivi sono stati di 8 l/100 km), e la mobilità fuoristrada. Sempre proverbiale, nonostante la larghezza più adatta all’uso desertico, come per i grandi viaggi, che per viottoli o mulattiere di montagna. Ma la trazione, l’aderenza e la motricità sono notevoli. Consistenti come promette l’immagine legata all’avventura.

Infatti, è l’immagine del Camel Trophy, simbolo di un’epoca, a rimarcare il fascino delle 4x4 con il marchio inglese. A parte l’esordio del 1980, chiamato Transamazzonica e riservato a soli equipaggi tedeschi a bordo di Jeep, dalla seconda edizione del 1981 (la prima internazionale) Camel Trophy adottò Range Rover, poi Land Rover 88 Series III (antenata di Defender), Land Rover 110 e 90. Quindi nuovamente Range nell’87, per riprendere con le 110 fino al 1990; a seguire Discovery fino al ’97 per concludere la saga Land Rover con le Freelander nel 1998 e nell’ultima edizione, svoltasi in mare, con gommoni tra Tonga e Samoa nel 2000, impiegando Defender 110 di supporto. Poi il rambismo passò di moda. Ma la voglia di avventura resta.
Rimane infatti nel dna del marchio anche con il cambiare dei tempi: Land Rover ha da poco annunciato la partnership con la competizione offroad più famosa al mondo. Defender diventa l’auto ufficiale della Dakar già dal 2025, in attesa di debuttare con modelli appositamente realizzati per l’edizione dell’anno successivo. Riprendendo una tradizione storica, iniziata con la vittoria dell’esclusiva e modaiola Range Rover già alla prima edizione del 1979, successo replicato nel 1981.
Scegliendo l’opzione della ruota di scorta interna, la lunghezza è contenuta in 432 cm, misura a prova di utilizzo urbano, anche per la miglior visuale posteriore. Riservata al mercato italiano, è realizzata sul ricco allestimento Defender 90 X-Dynamic SE e adotta il motore a gasolio D200: 3.0 litri e 240 cavalli, con cambio automatico a otto rapporti e, naturalmente, trazione integrale con marce ridotte, da vera Land. Il prezzo dell’esclusiva SW11 Limited Edition è di 86.814 euro.(Riproduzione riservata)
Native Content