Debutta in Italia l’Aston Martin Valiant di Fernando Alonso: solo 38 esemplari per la supercar V12
La potentissima Aston Martin DBX S e la supercar in serie limitata Valiant, sviluppata da Fermando Alonso, esposte all’inaugurazione di Aston Martin Bologna: occasione per incontrare i dirigenti del marchio alato
La sport utility DBS X con più cavalli anche di Ferrari Purosangue, la supercar Valiant realizzata in soli 38 esemplari per la prima volta in Italia: due attrazioni, unitamente al fascino del programma di personalizzazione «Q by Aston Martin» e a personaggi del marchio, per l’inaugurazione di Aston Martin Bologna, terza showroom dopo Milano e Verona.
Aston Martin sulla cresta dell’onda, dall’evoluzione in Formula 1 dopo l’arrivo del supertecnico Adrian Newey alle vendite: con la nuova proprietà – il marchio alato è del canadese Lawrence Stroll, impegnato nel motorsport dopo aver sostenuto il figlio pilota Lance, è stata rinnovata la gamma, è scesa l’età della clientela e cresciuta la sportività dei modelli. In Italia lo scorso anno ha infatti consegnato 106 auto: nel primo trimestre 2025 sono già aumentate del 15%.

Grazie a prestazioni e a fascino senza tempo, si uniscono potenza ed eleganza, in più l’attrazione per un marchio che confeziona auto su misura, fino ai minimi dettagli. Perché le richieste della clientela e le possibilità di personalizzazione «Q», rendono pressoché impossibile incontrare due Aston Martin uguali.
Fascino magnetico per Aston Martin Valiant: voluta dal pilota Fernando Alonso che l’ha sviluppata con la sua esperienza, ha ascendenze importanti. Deriva infatti dalla supercar Valour realizzata in 110 esemplari per i 110 anni del marchio, sulla quale il due volte campione del mondo ha lavorato per applicare modifiche e affinamenti tecnici secondo la sua esperienza, personalizzandola con il tocco di stile «Q».
Con la chiarezza caratteristica del personaggio, ha dichiarato in merito a Valiant: «Nasce dalla mia passione per la guida al limite. Volevo una versione estrema di Valour, ispirata alle auto da corsa, focalizzata sulla pista, ma capace anche di offrire un'esperienza di guida emozionante su strada. Lavorando con il team «Q by Aston Martin», abbiamo creato un capolavoro».
Motore V12 biturbo di 5,2 litri con 745 cavalli, scarichi in titanio, trasmissione (l’albero è in magnesio) con cambio manuale e sospensioni autoadattanti, scocca in fibra di carbonio con aerodinamica spinta: c’è da considerare lo zampino di Adrian Newey.
Valiant è concepita per l’uso in pista ma è omologata per la guida su strada. La seconda ascendenza è infatti la storica Aston Martin RHMA/1 Muncher, che corse la 24 Ore di Le Mans nel 1980: nata come auto di serie con codice di progetto «38», ecco la ragione per la serie Valiant limitata a 38 esemplari, con la prima consegnata ad Alonso. Il prezzo? Per l’Italia è di 2,4 milioni di euro.

Aston Martin Bologna apre nella nuova prestigiosa sede in viale Carlo Berti Pichat, appena fuori dalle mura a un passo dal centro storico: appartiene al gruppo Stefauto 1952, con mandato di partner regionale esclusivo per i clienti di Emilia-Romagna, Marche, Toscana e Umbria.

Francesca Stefanelli, ceo del gruppo, sprizza passione dallo sguardo e dal sorriso di chi ha i motori nel sangue, come si conviene nella Motor Valley. Gentleman le ha chiesto qualche commento: «Tra i dirigenti Aston Martin ho ritrovato personaggi che già conoscevo in Mercedes-Benz: come imprenditrice mi sono fidata. Il titolare Lawrence Stroll è imprenditore e non solo investitore: forte di una visione che cambia la vita. La partnership con loro genera entusiasmo, perché i nostri clienti sono abituati ad avere esperienze, non solo acquistare auto».

All’apertura della nuova showroom, Andreas Bareis, presidente Aston Martin per l’area Emea, si è espresso così: «Momento perfetto per rafforzare la presenza di Aston Martin in Italia, che rappresenta uno dei più importanti mercati al mondo per le auto sportive e di lusso. Ogni nuova Aston Martin offre ora un livello di potenza senza precedenti e i nostri clienti sono entusiasti dell'inconfondibile formula che combina design sofisticato, prestazioni mozzafiato e lusso raffinato. Sono certo che gli appassionati di auto ad alte prestazioni di questa regione ameranno la nuova DBX S, con la formidabile potenza dei suoi 727 CV, esposta qui in Italia per la prima volta».
Aston Martin DBX con motore 4.0 V8 turbocompresso, è curatissima e raffinata: tendente al ruolo, per comfort e lignaggio, da granturismo con prestazioni da supersuv.

L’ultima versione è stata coccolata con novità tecnologiche, diminuendo il peso per incrementare le prestazioni, già possenti. Esternamente si riconosce per le nuove griglie anteriori e posteriori, il tetto e i terminali di scarico, tutti realizzati in fibra di carbonio. L’esemplare esposto presso Aston Martin Bologna è immerso in una cura «Q by Aston Martin»: se fosse un vino pregiato sarebbe un affinamento in botti di rovere di Slavonia. Contando che la verniciatura a mano (speciale) per il modello necessita di 58 ore, per le tinte a richiesta «Q» (senza limiti di catalogo, solo di inventiva) ne aggiungono diverse altre.

L’artigianalità del programma è enfatizzata nell’abitacolo, dove lo stile è dedicato alla versione «S»: rivestimenti, disegni, elementi hi-tech. Tra questi, l’esordio in anteprima mondiale dell’interfaccia Apple CarPlay Ultra, in arrivo per il prossimo anno, naturalmente su un’Aston Martin.
Stile che la Casa di Gaydon applica fino ai particolari, ispirandosi come da tradizione al motorsport: le loro monoposto da F1 hanno i profili che corrono lungo le appendici aerodinamiche verniciate in giallo: ecco che sottili linee gialle sui particolari aerodinamici, si possono avere anche sulle Aston Martin stradali. Facendo capire, con un messaggio misurato ma deciso, che eleganza e sportività, stile e prestazioni, sono da sempre i concetti fondanti del marchio alato. Concedendo un piccolo effetto «wow» aggiuntivo.
Che, idealmente, Francesca Stefanelli, ceo del gruppo Stefauto 1952, riconosce tra i meriti del proprietario di Aston Martin: «Lawrence Stroll a un incontro disse “io voglio vincere e vinceremo insieme, farò le auto più belle del mondo”. Quando un imprenditore ha la visione è quello che serve per portare un marchio al successo che merita. I personaggi dell’azienda Aston Martin sono la colonna portante della nostra attività, questo tipo di partnership crea entusiasmo, in modo non scontato nel settore», dice a Gentleman muovendosi con l’elegante naturalezza di chi è cresciuto nel mondo delle auto. Tra altri modelli 2025 di Aston Martin esposti nel parterre de rois: Vantage Roadster, Vanquish Volante e Valhalla (prima supercar ibrida a motore centrale del marchio, in serie limitatissima), mentre poco oltre si trovano Vantage, DB12, Vanquish e DBX. Da non saper dove guardare. (Riproduzione riservata)
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