Chiusura debole per l'azionario milanese: Ftse Mib -0,63% a 47.903 punti.
Focus sempre sulla situazione in Medio Oriente in attesa dei colloqui previsti a Islamabad prima della scadenza del cessate il fuoco di due settimane tra Usa e Iran. "Raggiungeremo un ottimo accordo, non hanno altra scelta, non hanno più forze armate nè leader. Abbiamo distrutto la loro marina, abbiamo distrutto la loro aviazione, abbiamo eliminato i loro leader. Le cose per loro sono preoccupanti. Francamente, abbiamo eliminato i loro leader, il che complica le cose da un certo punto di vista, ma questi leader sono molto più razionali. E' avvenuto un cambio di regime, non era quello che volevo fare ma l'ho fatto indirettamente", ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, in un'intervista alla Cnbc.
Sul fronte dei dati macroeconomici, l'indice tedesco Zew di aprile è sceso a -17,2 punti, con una contrazione di 16,7 punti rispetto a marzo.
Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono cresciute dell'1,7% a livello mensile a marzo, battendo il consenso, che si aspettava un incremento dell'1,4%. La lettura di febbraio è stata rivista al rialzo al +0,7% m/m, segnalando una domanda dei consumatori ancora più solida del previsto.
A piazza Affari rialzo del 12,05% a 4,93 euro per Bf dopo che Arum e Dompé Holdings (le due società che fanno capo a Federico Vecchioni e a Sergio Dompé) hanno deciso di promuovere un'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria avente a oggetto la totalità delle azioni ordinarie al prezzo di 5 euro/azione. L'opa non è finalizzata al delisting.
Tra le blue chip bene Tenaris (+1,73%); in rialzo dello 0,87% a 37,615 euro Stm, su cui Jp Morgan ha aumentato il target price a 38 euro con rating neutral. Jefferies ha invece abbassato da buy a hold il giudizio su Leonardo Spa (-4,87%).