Lo scontro sui dazi «uno scontro non conviene a nessuno: Stati Uniti e Europa sono economie complementari». Al contrario «il dialogo è una soluzione equilibrata e bilanciata. É il modo per affrontare il tema e quindi farò tutto quello che posso: è la strada che intendo percorrere, la strada che intendo suggerire per trovare delle soluzioni insieme all'amministrazione americana», ha spiegato la premier Giorgia Meloni in un punto stampa a margine della visita ufficiale in Arabia Saudita.
La questione del surplus commerciale dell'Ue rispetto agli Usa «non è una questione che nasce con la Presidenza Trump, è una questione che le Amministrazioni americane hanno posto spesso», ha rammentato la presidente osservando come nel 2023, tra Ue e Usa, il commercio dei beni registrasse un surplus a favore dell'Europa di oltre 150 miliardi.
«Comprendo il punto di vista degli Stati Uniti - ha ripreso - ma se si andasse a guardare al dato complessivo e si coinvolgesse per esempio il tema del commercio dei servizi, allora lì si vedrebbe che in questo caso c’è un surplus commerciale a favore degli Stati Uniti di circa 100 miliardi, a dimostrazione che si tratta di economie complementari e interconnesse e che quindi uno scontro non conviene a nessuno».
Nei confronti dell’Italia «anche in passato, l'amministrazione Trump non ha avuto un atteggiamento aggressivo e se il buongiorno si vede dal mattino, anche nei primi collochi che abbiamo avuto - della Presidente del Consiglio con Trump - credo che ci siano margini per un buon dialogo con gli Stati Uniti. Non c'è stato nessun messaggio negativo nei confronti dell'Italia da parte americana» ha sottolineato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani a margine del Consiglio Esteri a Bruxelles. E quasi ricalcando le parole di Meloni, ha aggiunto: «la guerra dei dazi non conviene a nessuno, le guerre commerciali portano danni a tutti». (riproduzione riservata)