Guidata dai colossi come Amazon e Microsoft, continua a crescere la domanda elettrica dei data center, energivori per definizione. Secondo i dati aggiornati di Terna, le richieste di allaccio alla rete hanno raggiunto ormai i 56 Gigawatt, superando il precedente record di 50. La spinta arriva quasi interamente dalla Lombardia, in particolare dall’area di Milano: qui, come dimostrano anche i progetti messi a terra da Amazon e Microsoft, si concentra oltre il 50% del totale delle richieste di allaccio, quasi 30 Gigawatt. Segue, ma distanziato di parecchie lunghezze, il Piemonte con 10 Gigawatt. Fanalino di coda è la Liguria,che non arriva nemmeno a un Gw.
Tra i progetti più avanzati c’è quello di Microsoft nell’hinterland del capoluogo lombardo. Il data center di Settimo Milanese, infatti, è entrato nella fase di verifica dell’applicazione delle misure proposte per mitigare l’impatto ambientale.
La big tech, per esempio, si è impegnata col Comune di Settimo Milanese a interventi di miglioramento per circa 200mila euro, che corrispondono a 15,6 euro a metro quadro per la superficie interessata dai lavori. L’attenzione è alta perché nell’area si sta formando un cluster. A pochissima distanza, infatti, c’è il progetto per l’installazione di 22 generatori per un totale di 143 Megawatt, per il data center MxpP2 Vantage Data Centers Europe. Non solo, la stessa zona è stata scelta anche per un nuovo centro dati per la fornitura di servizi cloud come server, risorse di archiviazione, database, rete, software, analisi e intelligence, presentato da Equinix Hyperscale 2. La società, quotata al Nasdaq, in Italia ha scelto di puntare su Milano e, in misura più contenuta, su Genova.
Come anticipato il 17 settembre sul sito Milanofinanza.it, anche Amazon potrà realizzare il suo doppio data center alle porte di Milano, a cavallo tra i comuni di Rho e Pero. Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha dato disco verde al progetto di Amazon Data Services Italy, con un decreto che porta la data del 10 settembre 2025 e che chiude positivamente la procedura di Via (Valutazione di Impatto Ambientale). L’opera è stata dichiarata di interesse strategico nazionale dal consiglio dei Ministri nel novembre 2024, come parte del programma complessivo da 1,2 miliardi di euro presentato da Amazon Web Services al governo italiano per la costruzione di nuove infrastrutture cloud nell’area metropolitana di Milano, a integrazione di quelle già esistenti avviate nell'aprile 2020. L’interesse è strategico trattandosi di «infrastrutture critiche di grande rilevanza per la strategia digitale e la sovranità tecnologica». (riproduzione riservata)