Danieli, in collaborazione con Kanthal ed Emirates Steel Arkan, ha avviato un progetto pilota per l’elettrificazione del sistema di riscaldamento del gas di processo presso l’impianto Dri (Direct reduced iron) di Abu Dhabi.
Il riscaldatore elettrico del gas di processo da 1,3 MW sarà integrato nell’attuale processo Dri Energiron, sviluppato congiuntamente da Tenova e Danieli, segnando la prima installazione di un sistema di riscaldamento diretto elettrico del gas su scala industriale.
L’unità pilota si basa sulla tecnologia Prothal DH, una soluzione di riscaldamento elettrico compatta e modulare sviluppata da Danieli e Kanthal per un funzionamento ad alta efficienza. Il sistema è progettato per operare in parallelo con il forno a combustione attualmente in uso. L’installazione del nuovo sistema e l’avvio sono previsti nel corso del 2026.
«Nonostante stimiamo sia un ordine di piccole dimensioni, pensiamo si tratti di un ordine interessante che conferma la posizione di front-runner tecnologico di Danieli nel settore plant-making», commenta Equita.
A detta di Banca Akros questo passo contribuisce alla progressiva decarbonizzazione degli impianti di riduzione diretta e supporta la roadmap di Danieli verso una produzione di acciaio priva di combustibili fossili. «Sebbene non si tratti di un progetto su larga scala, è importante perché mette nuovamente in evidenza Danieli come innovatore nel proprio settore, in un momento in cui la domanda di efficienza energetica resta molto elevata», spiega Banca Akros.
Banca Akros ha, quindi, ribadito la raccomandazione accumulate sull’azione (+0,11% a 43,55 euro in chiusura in borsa il 1° ottobre), in attesa della presentazione del budget 2025/2026 il prossimo 16 ottobre. Con il titolo Danieli che tratta a 10-9,5 volte il multiplo prezzo/utile adjusted 2026-2027 (chiusura anno a giugno 2026), anche Equita ha confermato un giudizio positivo: buy con un target price a 53 euro sull’azione (a 37,70 euro sulla risparmio, +0,72% a 30,94 euro). (riproduzione riservata)