Rally dei titoli Danieli e Danieli risparmio, lunedì 29 settembre. Alle ore 12,20 salgono, rispettivamente, del 17,2% a 45,25 euro e del 13,5% a 31,10 euro, grazie ad un report di Mediobanca che promuove l’azione e all’inserimento di Equita Sim con un peso doppio nel portafoglio Mid and Small Cap.
Mediobanca Research alza il rating a outperform su entrambe le categorie di azioni, con target price a 47,0 euro (dal precedente 37 euro) per le ordinarie e 33,8 euro (da 25,9 euro) per le risparmio. I risultati dell’anno fiscale 2025 risultano sopra le attese su Ebitda e cassa netta. Sono in linea a livello di utile netto, mentre l’Ebitda margin e la posizione finanziaria netta superano le stime grazie agli anticipi contrattuali più elevati.
I ricavi dell’anno fiscale si sono attestati a 4,2 miliardi (-3% anno su anno) rispetto a stime di Mediobanca di 4,1 miliardi. Il Plant making (divisione impianti) è cresciuto del 3% (stime del -2%), mentre lo Steel making (divisione acciaio) ha registrato un calo del -18% (attese per un -15%), riflettendo volumi in calo del 10% (Mediobanca -12%).
Il portafoglio ordini si attesa a circa 5,4 miliardi (di cui 271 milioni dall’acciaio) contro i 5,8 miliardi nel 2024 e stime degli analisti di circa 6 miliardi. L’Ebitda di 438 milioni (+12% annuale) è più alto delle attese per 385 milioni e el consenso Bloomberg di 404 milioni. A livello divisionale, il Plant making mostra una marginalità migliore delle attese (Ebitda margin al 14% nel secondo semestre), solo in parte compensata dalla debolezza dell’acciaio.
L’utile netto di gruppo per 220 milioni (-9% annuale) si confronta con aspettative di 215 milioni, appesantito da perdite su cambi per 87 milioni. La cassa netta a 1,97 miliardi (da 1,71 miliardi del 2024), è sopra le aspettative degli analisti per 1,70 miliardi.
A questo si aggiunga che la guidance 2026 sull’Ebitda è stabile a metà della forchetta. Nella nota, la società ha presentato le prospettive 2025/26: i ricavi sono attesi tra 4,2-4,3 miliardi (consenso Bloomberg 4,4 miliardi), l’Ebitda tra 430-450 milioni (consenso 443 milioni), la cassa netta tra 700-800 milioni (da 689 milioni nel 2025 al netto degli anticipi), portafoglio ordini tra 5,7-6,0 miliardi (da 5,4 miliardi).
E’ in corso un investimento da 350 milioni per un nuovo forno Digimelter, che porterà la capacità produttiva sopra i 2 milioni di tonnellate entro il biennio 2026/27. Gli analisti hanno rivisto al rialzo l’Ebitda 2026-27 in media dell’11% medio, grazie al Plant making, mentre le stime per lo Steel making restano sostanzialmente invariate. L’utile per azione è stato alzato del 30% grazie a minori ammortamenti e maggiori proventi finanziari.
Dopo la sovraperformance del titolo da inizio anno, ragiona Mediobanca Research, «i multipli correnti non riflettono né il valore della cassa destinata ad aumentare la produzione di acciai speciali, né la solida esecuzione del portafoglio impianti. La società appare in linea con il target di medio periodo di 5 miliardi di ricavi e un ebitda margin del 10%».
Lunedì 29 settembre, gli analisti di Equita Sim inseriscono le Danieli risparmio nella selezione Best Pick con un peso doppio nel portafoglio Mid & Small Cap (rating Buy su entrambi i titoli, target price di 53 euro per le azioni ordinarie, 37,7 per le risparmio). I risultati 2025 risultano «significativamente superiori alle attese (migliori del 9% sull’Ebitda e del 16% sull’utile netto adjusted.
A questo si aggiunga che le opportunità commerciali nel Plant-making «rimangono rilevanti dando visibilità sul ritorno ad un order intake ben superiore a 3 miliardi nel 2026». Nel frattempo, il miglioramento della divisione Steel making è buono (Ebitda da 6 milioni nel primo semestre a 47 milioni nel secondo);
Nonostante il dividendo rimanga limitato, con un dividend yield dell’1,0% per le otrdinarie e dell’1,5% per le risparmio), gli analisti notano «un approccio leggermente più dinamico sulla capital allocation con l’avvio inatteso di un buyback (da inizio anno solare sono stati investiti 63 milioni comprando il 3,0% delle ordinarie e il 3,3% delle risparmio)» che dovrebbe continuare.
Equita alza quindi le attese di utile per azione (eps 2026-27 +13% e +9%), mentre il titolo «tratta su valutazioni molto attraenti di 8,5/8,0 volte il p/ attesi al 2026 e 2027». E di conseguenza vede un potenziale rialzo (upside) «di oltre il 35% sui prezzi attuali». (riproduzione riservata)