Titolo Danieli in rally a Piazza Affari grazie a una cassa netta migliore del previsto nel 2024, alla conferma della guidance 2025 e a un maxi ordine in arrivo. L’azione ordinaria è salita fino a un massimo a 32,65 euro (livello già toccato il 18 marzo) e in chiusura il 26 marzo ha guadagnato l’8,19% a 31,7 euro. Anche la risparmio è salita con volumi sostenuti del 7,89% a 24,6 euro.
La multinazionale di Buttrio che produce impianti siderurgici ha pubblicato i risultati del primo semestre 2024/2025 martedì 25 marzo dopo la chiusura del mercato: ricavi pari a 2 miliardi di euro (-3% anno su anno) con un portafoglio ordini per 5,38 miliardi (-6%), di cui 265 milioni della divisione Steel-making (-10%), ebitda di 163,3 milioni (+2%), utile netto di 125,1 milioni (+27%) e posizione finanziaria netta positiva per 1,75 miliardi.
Inoltre, la raccolta ordini del primo semestre a 1,58 miliardi non include l’importante ordine dalla Svezia: 1 miliardo di euro o il 33% dell’order intake atteso, ordine che è visto entrare nel backlog del gruppo a partire da maggio di quest’anno. Quanto alla guidance per il 2025 è stata confermata: ricavi tra 4 e 4,2 miliardi, ebitda a 380/420 milioni con una buona dinamica di volumi e prezzi nel primo trimestre per la divisione Steel-making e cassa netta pari a 1,5-1,6 miliardi.
Equita ha valutato positivamente i risultati semestrali e ha aggiornato le sue stime riducendo il contributo della divisione Steel-making e migliorando quello della divisione Plant-making senza variazioni significative a livello di ebitda adjusted: è stimato a 417 e a 454 milioni nel 2025 e nel 2026. Ha, invece, migliorato del 4%/2% l’utile netto adjusted 2025-2026 (a 253 milioni e a 270 milioni) e alzato, quindi, la valutazione di Danieli, portando il target price delle ordinarie a 41 (+2%) e quello delle azioni di risparmio a 31,5 euro (+5%).
«Il rating sull’azione resta buy perché il plant-making si conferma in ottima salute con una forte espansione dei margini e capacità di prendere ordini anche in un contesto complicato per il settore dell’acciaio. Pensiamo che le prospettive di graduale miglioramento della domanda di acciaio e il trend di re-shoring dell’industria siderurgica nelle economie avanzate possano essere di supporto per Danieli con i due prossimi catalyst legati al maxi ordine di Ssab (1 miliardo) e Piombino (1,5 miliardi) che stanno diventando gradualmente più visibili», sottolinea Equita che ritiene le attuali valutazioni di Danieli ai minimi storici (multiplo prezzo/utile 2025/2026 di 7,5-7) «ingiustificate e offrono un’interessante opportunità di ingresso nel titolo».
Anche Banca Akros ha confermato il rating positivo sul titolo: accumulate con un target price a 38 euro, anche se ha giudicato i conti leggermente inferiori alle attese, ma ha apprezzato il fatto che la guidance 2025 sia stata confermata. Più cauta Mediobanca Research che ha ribadito il rating neutral su Danieli pur apprezzando la forte generazione di cassa della società. «La nostra stima sull’ebitda per l'esercizio 2025 è vicina alla parte bassa del range della guidance, mentre il consenso Bloomberg con una stima a 412 milioni di euro è posizionato vicino alla parte alta della guidance». Attualmente il consenso Bloomberg vede 6 rating buy, 1 hold e 0 sell su Danieli con un prezzo obiettivo medio a 41,05 euro. (riproduzione riservata)