skin track
Danieli, il rally non è finito: azione ordinaria +10% e risparmio +18% secondo Berenberg
Mercati Azionari Leggi dopo

Danieli, il rally non è finito: azione ordinaria +10% e risparmio +18% secondo Berenberg

10 ottobre 2025, 10:10 Ultimo aggiornamento: 17:55

Berenberg da tempo sostiene che il titolo Danieli abbia una valutazione interessante e ora lo è ancora di più. Buyback in vista?

Acciaio a buon mercato. Berenberg da tempo sostiene che il titolo Danieli abbia una valutazione interessante (ai prezzi attuali è scambiata a 4 volte l’ev/ebitda al 2027), considerando il profilo finanziario offerto. I risultati dell’esercizio 2024/2025 hanno nuovamente confermato la solidità del modello di business della società macchine e impianti per l'industria siderurgica e metallurgica.

Il titolo tratta a sconto rispetto ai competitor

Danieli ha aumentato l’utile operativo del 37%, con l’intera crescita dell’ebit proveniente dalla divisione plant making. Tuttavia, nota Berenberg, il titolo continua a essere scambiato ben al di sotto dei multipli dei produttori europei di impianti e, ai prezzi attuali, è addirittura scambiato al di sotto dei produttori puri di acciaio. Nonostante l’azione sia raddoppiata dall’inizio dell’anno, «riteniamo ancora che la sua valutazione sia troppo bassa. Quindi, abbiamo aumentato il nostro prezzo obiettivo sia per le azioni ordinarie sia per quelle di risparmio, rispettivamente, da 44 a 55 euro, che implica un potenziale upside del 9,7% rispetto alla quotazione attuale (+1,34% a 49,25 euro in chiusura in borsa il 10 ottobre dopo un +78% in un anno, ndr) e da 32 a 40 euro, +17,9% di potenziale upside (+0,12% a 33,46 euro, ndr), il rating resta buy su entrambe le categorie», spiega il broker.

Al traino della divisione plant making

Nell’esercizio 2024/2025, ricorda Berenberg, i ricavi sono stati pari a 4,2 miliardi di euro, in calo del 3% su base annua e circa il 4% sotto la sua stima. A livello di singole divisioni, la performance è stata sostenuta dalla divisione plant making, che ha registrato vendite per 3,116 miliardi, in aumento del 3% su base annua e sostanzialmente in linea con le stime. Al contrario, la divisione steelmaking ha registrato vendite per 1,083 miliardi, in calo del 18% su base annua, sotto la stima di 1,316 miliardi, suggerendo una ripresa inferiore alle attese della divisione nella seconda metà dell’anno.

La performance forte della divisione plant making ha avuto un impatto positivo sulla redditività del gruppo, con l’ebit di questa divisione in crescita del 50% a 320,9 milioni. Al contrario, la ripresa più debole del previsto della divisione steelmaking nella seconda metà dell’anno ha reso impossibile per la società raggiungere il pareggio a livello di ebit, registrando una perdita di 17,8 milioni.

Nonostante ciò, l’ebit consolidato si è attestato a 303,1 milioni, il 21% al di sopra delle previsioni di Berenberg. La performance operativa forte è stata compensata da perdite su cambi per 87 milioni. La svalutazione del dollaro ha avuto un impatto maggiore del previsto. Nel complesso, l’utile netto si è attestato a 220,1 milioni, il 5% sopra la stima del broker.

Più liquidità in cassa, buyback in vista?

Al contempo, la posizione netta di cassa della società è ulteriormente aumentata, raggiungendo 2 miliardi (Berenberg si aspettava meno: 1,76 miliardi), di cui 689 milioni di anticipi. «Poiché la liquidità rimane elevata, la società potrebbe continuare a utilizzarne una parte per aumentare la remunerazione degli azionisti tramite buyback», prevede Berenberg che si aspetta anche un dividendo a valere sull’esercizio 2025/2026 si attende un dividendo di 0,39 euro per azione (yield dello 0,8%), in aumento dagli 0,31 euro per azione del precedente esercizio.

Guidance per l’esercizio 2025/2026 troppo prudente

Danieli ha, inoltre, fornito le indicazioni per l’esercizio 2025/2026, con un ebitda atteso di 440 milioni al punto medio del range. Considerando le indicazioni del management su risultati stabili per la divisione plant making e una redditività migliorata nella divisione steelmaking, la guidance, che implica praticamente nessuna crescita dell’ebitda al punto medio, «ci sembra piuttosto prudente. Si prevede anche un aumento della cassa netta e del portafoglio ordini nel nuovo esercizio», conclude Berenberg che per l’esercizio 2025/2026 stima ricavi in aumento a 4,335 miliardi dai 4,2 miliardi del precedente esercizio, un ebitda a 449 milioni e un utile netto a 280 milioni. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO

229,00 € per 1 anno
328,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO + MF GPT PRO

138,00 € per 1 anno
198,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

160,00 € per 1 anno
229,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

-30%

SITO + MF GPT LIGHT
Sito senza limiti
+ The Wall Street Journal

69,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)