Dalla crisi Recaro al rilancio Ineos: Grenadier e Quartermaster pronti per Cina e Messico
Il marchio britannico guarda avanti, molto avanti, con una serie di attività che ne confermano il dinamismo: dalla futura fuoristrada elettrica Fusilier allo sbarco sul mercato cinese, dalla sostenibilità della fabbrica alla rete di vendita e assistenza con ATflow
Ripresa la produzione delle fuoristrada Grenadier e del pick-up Quartermaster nella fabbrica francese di Hambach, dopo le difficoltà del fornitore dei sedili Recaro, Ineos Automotive guarda avanti, molto avanti, con una serie di programmi e iniziative locali e globali, anche in termini di sostenibilità.

Una della quali riguarda la rete di vendita e assistenza italiana (e in altri paesi europei) in collaborazione con ATflow, del gruppo Autotorino.

Il pregresso arresto della produzione di Grenadier e Quartermaster causato per problemi di fornitura («supply chain», come dicono gli addetti ai lavori), deciso per tutelare la qualità dei componenti, non accontentandosi di elementi di ripiego, ha indirettamente portato al salvataggio del produttore di sedili sportivi e di qualità Recaro da parte dell’italiana Proma (25 impianti in tre continenti), che ha trasferito nel Belpaese la produzione tedesca destinata ai costruttori di autoveicoli. Consentendo a Ineos Automotive di disporre dei veicoli l’apertura verso i nuovi mercati di Cina e Messico, raggiungendo 50 paesi e puntando a un 2025 di successo.

La Cina è un passo fondamentale, con l’apertura di centri di vendita per Grenadier a Pechino, Shanghai, Chengdu e Guangzhou, operazione che la ceo Lynn Calder ha così commentato: «Questa nuova avventura è un’opportunità interessante per il nostro marchio, in virtù della concreta possibilità di vedere la Cina diventare uno dei nostri principali mercati di vendita».

Con l’attività a pieno regime dello stabilimento di Hambach, Ineos Automotive investe nella sostenibilità, realizzando un impianto a biomassa alimentato da trucioli di legno di origine locale (fino a 14 mila tonnellate) da 9,2 megawatt, per fornire quasi l’80% del riscaldamento necessario. Soluzione che permetterà di ridurre le emissioni di anidride carbonica di 8800 tonnellate l'anno, ma non è tutto: per concludere il circolo virtuoso, le ceneri sono riciclate dalle attività agricole locali come fertilizzanti, arricchiti dal contenuto di nitrati. L’iniziativa è tra gli investimenti previsti per adeguare la crescita della domanda di energia sostenibile, anche in termini di superficie della fabbrica: ora arrivata a 210 mila metri quadrati, secondo un progetto sostenuto dall’Agenzia francese per l'ambiente e la gestione dell'energia, che ha contribuito con 3,9 milioni di euro.

Sempre in tema di sostenibilità, come annunciato il futuro veicolo Ineos Fusilier (fuciliere, per restare in tema con granatiere e quartiermastro) sarà elettrico: leggermente più compatto di Grenadier, avrà due versioni con diversa autonomia, una della quale con range extender. Realizzato in collaborazione con l’austriaca Magna (da sempre specializzata in fuoristrada, anche militari, di qualità come Mercedes-Benz Classe G) che ne curerà la produzione a Graz. Questo il commento del presidente di Ineos Automotive, Sir Jim Ratcliffe: «Fusilier è un veicolo dall’aspetto eccezionale: conoscendo le limitazioni di alimentazione a batteria in alcune situazioni, l’aggiunta della variante con un piccolo motore a benzina come generatore, potrà garantire l’autonomia per ogni utilizzo».

Basata su Grenadier, rispetto alla quale sarà più compatta e bassa, Fusilier avrà piattaforma a skateboard dedicata, con portiere e chiusure in alluminio. In attesa di capire come vadano i mercati di elettriche pure (forse fino al 2027), sarà comunque sviluppata per avere elevate prestazioni su strada e fuori: queste ultime da collaudare sui percorsi del Monte Schöckl, come ogni Mercedes-Benz Geländewagen dal 1979.
Intanto, per non precludere alcuna possibilità, una Fusilier concept alimentata da celle a combustibile a idrogeno è stata mostrata al Goodwood Festival of Speed.

Comunicazione con grinta: intanto la gamma Ineos, con Grenadier e il pick-up Quartermaster, aggredisce il mercato con campagne particolari. Rimarcandone l’immagine spigolosa con frasi come «Tutto quadra», «Smussatevi voi!» e «Decisamente controcorrente». Controcorrente come le proposte finanziarie e, soprattutto, per la nuova struttura distributiva. La rete di vendita e assistenza è affidata ad ATflow, nuova realtà creata da Autotorino, con la loro consolidata capacità di sviluppo (punta a 30 partner con 70 punti di ven dita e assistenza), considerando che affianca ad Ineos Automotive anche la cinese Xpeng e la coreana KGM (KG Mobility, ex SsangYong).

Al comando di ATflow, sostenuto da professionisti di primario livello e lungo corso dell’automotive come Radek Jelinek e Gian Leonardo Fea (ex Mercedes-Benz Italia) e Luca Ronconi (ex Koelliker), il presidente Mattia Vanini (che rappresenta la terza generazione dal fondatore di Autotorino, di cui è vicepresidente), che così focalizza gli obiettivi a Gentleman: «ATflow nasce con l’ambizione di diventare un punto di riferimento autorevole e innovativo nel panorama distributivo europeo. Ci muove la convinzione che, insieme a partner appassionati e preparati, costruiremo un progetto capace di generare valore concreto e duraturo, grazie alla combinazione tra esperienza nell'importazione e distribuzione con la conoscenza delle esigenze dei clienti e delle dinamiche dei concessionari, rappresentando una realtà affidabile, flessibile e guidata dal mercato».(Riproduzione riservata)
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