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Fabio Panetta, governatore BdI
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Dall’euro digitale al vice dg: come sarà la Bankitalia di Fabio Panetta

di Angelo De Mattia
24 novembre 2023, 20:00

Un segnale importante dal quale si potranno inferire intenzioni e propositi di Panetta sarà dato dalla nomina che verrà decisa dal consiglio superiore, su proposta del governatore, del vice dg che succederà a Piero Cipollone

Se si riflette su alcune considerazioni che possono avere una valenza generale svolte dal governatore di Bankitalia nel suo intervento a distanza nella conferenza Cepr-Bce del 23 novembre, si può in parte desumere quale sarà la sua policy nella carica appena assunta.

A proposito dell’introduzione dell’euro digitale Panetta ha detto che i governatori sono per natura prudenti, ma la prudenza non deve tradursi in inazione. La frase riecheggia quella scritta in occasione dell’insediamento a Palazzo Koch con la quale ha dato il giusto valore alla continuità, pur sottolineando che non deve consistere nel mero conservatorismo.

La stabilità finanziaria riguarda le banche centrali?

Il governatore ha anche sostenuto che compito di Bce è tutelare la stabilità monetaria e finanziaria. Negli anni passati si è discusso se anche la stabilità finanziaria rientrasse nel mandato di Bce e, più in generale, delle banche centrali, con molti oppositori di questo abbinamento che facevano leva sul presunto potenziale conflitto d’interesse tra le due funzioni - politica monetaria e Vigilanza bancaria e finanziaria - dimenticando che la supervisione è disciplinata da regole che riducono drasticamente o eliminano la probabilità del conflitto in questione.

In seguito, alcuni casi di dissesti bancari hanno dimostrato l’importanza del coordinamento tra governo della moneta e supervisione. Oggi è calato il silenzio da parte di tanti veri o presunti esperti evocanti l’inesistente potenziale conflitto d’interesse.

Prudenza ma azione sull’euro digitale

In più, a proposito della moneta digitale Panetta ha sottolineato che una cosa era il suo comportamento da membro del Comitato esecutivo di Bce incaricato di sovrintendere al progetto d’adozione di tale moneta, altra cosa è ora che ricopre la carica di governatore con la connessa ben superiore libertà di manifestazione del proprio pensiero. Quanto più in particolare all’euro digitale, Panetta, sottolineati in negativo i costi significativi di un’eventuale mancata emissione, ha messo in rilievo in positivo i vantaggi che tale moneta offrirà per garantire un sistema di pagamenti digitale competitivo, innovativo, aperto e sicuro, mantenendo però i più elevati standard di protezione della privacy.

Particolarmente importante è rendersi conto di quel che potrebbe accadere senza tale innovazione con gli strumenti di pagamento attivati dalle big tech le quali finirebbero con l’operare per modificare la struttura del mercato a proprio vantaggio. È questo un punto fondamentale che richiederà una regolamentazione e un controllo sull’attività di questi conglomerati anche a livello internazionale, se non si vorrà correre il rischio di alterazioni profonde della vita economica e sociale.

Le banche non hanno nulla da temere

Deve comunque essere chiaro che l’euro digitale non è uno strumento di risparmio o di politica monetaria, ma uno strumento di pagamento integrativo del contante che continua pienamente a esistere, mentre sull’emissione della moneta digitale sarà fissato un tetto. Il sistema bancario non ha da temere.

Del resto, la posizione anche di recente espressa dal presidente dell’Abi Antonio Patuelli non è certo d’opposizione a tale innovazione in un contesto in cui molto è in sostanziale trasformazione: tutt’altro; anzi, le considerazioni svolte sono ad adiuvandum. Almeno per ora si tace sugli importanti mutamenti che potrebbero essere connessi con un’auspicabile riforma della generale attività di supervisione affidata alle authority, riforma le cui linee ha diverse volte rigorosamente indicato Paolo Savona.

L’indirizzo di Panetta: riorganizzare BdI?

Dunque, nelle considerazioni di Panetta si possono cogliere alcuni di quelli che potranno essere gli indirizzi del suo governatorato, in particolare nell'annunciata parresia dei propri convincimenti, manifestati non più nella carica ricoperta a Francoforte, ma quale tifoso dell’euro digitale, come pressappoco s’è definito. Molto atteso è l’intervento che egli svolgerà a febbraio all’annuale Forex di Genova, occasione che viene ritenuta tradizionalmente come le considerazioni finali di medio termine, situandosi tra la giornata del risparmio in cui il governatore pronuncia di norma un corposo discorso e la relazione annuale di fine maggio. Sicuramente a Genova si potrà ascoltare un discorso anche programmatico con riferimento alle attribuzioni istituzionali della banca, con accenni pure alla propria organizzazione interna e con valutazioni che riguardano la politica economica e di finanza pubblica nel quadro internazionale, europeo e nazionale.

Il personale di cui l’istituto fruisce è notoriamente di prima qualità. Una parte sostanziale dei meriti è dovuta alla tradizione e ai lasciti, gli insegnamenti delle generazioni che in 130 anni hanno preceduto quella attualmente in carica. Proprio per l’alta professionalità ed esperienza degli addetti, alcune aree della Banca, se riorganizzate, possono ancor di più migliorare i loro apporti.

La nomina del vice 

Un segnale importante dal quale si potranno inferire più ampie intenzioni e propositi di Panetta sarà dato dalla nomina che verrà decisa dal consiglio superiore, su proposta del governatore, del vice dg che succederà a Piero Cipollone nominato componente dell’esecutivo della Bce.

La nomina poi sarà sottoposta all’approvazione con decreto del presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri. Non bisogna mai dimenticare il pilastro sul quale da Guido Carli in poi si fonda la preziosa qualità dei dipendenti: l’ordinato sviluppo delle carriere. Naturalmente, il governatore sui temi aventi rilevanza esterna non decide da solo, dovendo essere le scelte collegiali del direttorio. Ma il suo potere d’impulso, guida e proposta resta cruciale. Soprattutto con riferimento alla funzione d’alta consulenza della banca per gli organi costituzionali in materia economica, finanziaria e istituzionale, si attende di vedere come ci si comporterà e quale bilanciamento vi sarà con le altre fondamentali attribuzioni, in particolare con la Vigilanza che abbisogna di una riflessione sui rapporti con Bce. La banca non potrà essere una sola istituzione di studi e di ricerche, pur essendo questa funzione chiaramente rispondente agli interessi del Paese, pur necessitando di una messa in equilibrio con le altre attribuzioni. La comunicazione è diventata ovunque nodale. Un’attenzione molto particolare a essa sviluppando la formazione di risorse interne s’impone per apportare quelle revisioni che ne potenzino i risultati, a cominciare dai riflessi esterni che i discorsi del vertice devono avere. Non può e non deve accadere che sia marginale l’eco di stampa di un importante discorso del governatore.

C’è da fare anche sul tema delle filiali

Insomma, vi è molto da fare anche nell’organizzazione interna con riferimento non ultimo alla rete delle filiali che ha subìto un drastico ridimensionamento in passato, non adeguatamente valutato e senza proporsi obiettivi di rilancio pur possibili a vantaggio del territorio e del Paese. Quanto alle generali relazioni con Bce nessuno meglio di Panetta conosce in profondità entrambi i mondi. Con Guido Carli nell’Istituto furono radicalmente modificate struttura delle carriere e modalità di assunzione e fu avviata quella che allora si chiamava la meccanizzazione (poi automazione): con Paolo Baffi fu fortemente rilanciato il ruolo della Vigilanza, con Carlo Azeglio Ciampi fu realizzata l’automazione delle relazioni filiali-amministrazione centrale, con Antonio Fazio fu introdotto il piano d’istituto, strategico triennale e operativo annuale. Vedremo ora quali innovazioni adotterà il governatorato Panetta che ci si augura rafforzi autorevolezza ed efficacia dell’azione dell’istituto per l’Italia e per l’Europa. (riproduzione riservata)



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