Dal Rosso Giulietta all’Azzurro Iseo: le tinte leggendarie di Alfa Romeo in mostra
Iniziativa di lungo respiro e molto cromatica, tra modelli e bozzetti, oggetti e sensazioni per immergersi nel mondo a colori, non solo «Rosso Alfa» dei modelli. Dodici mesi con estensioni al gusto i risotti a tema del Caffè & Bistrò del Museo, o la capsule collection di t-shirt con colori, sigle e dettagli del modello
Il Museo Alfa Romeo di Arese dedica il 2025 al colore, elemento distintivi e affascinante della storia del Biscione. Dodici capitoli di design ed emozioni: uno per mese, per estendere figurativamente l’iniziativa all’intero anno, raccontano l'evoluzione cromatica delle vetture Alfa, ripercorrendo tendenze stilistiche, scelte tecnologiche e sperimentazioni dei vari modelli. Aprendo anche alla moda e al gusto, con risvolti dedicati.

Una tinta al mese: il colore come espressione dell’anima Alfa Romeo, attraverso modelli iconici mai esposti e materiali d’archivio provenienti dal Centro documentazione. Dalle tonalità sartoriali dei primi anni del Novecento al Rosso Alfa simbolo di sportività italiana, il percorso espositivo esplora l’evoluzione stilistica del Biscione attraverso il colore, elemento distintivo di design e comunicazione.

Anche se nell’immaginario automobilistico le rosse sono le auto di Maranello, l’identità nazionale stessa è contenuta nelle auto da corsa per decenni con il colore assegnato all’Italia. Ricordando che Alfa Romeo esiste dal 1910 e le competizioni sono state nel suo dna fin dall’inizio. Nonché le auto con cui gareggiò Enzo Ferrari e per le quali fondò la Scuderia con il proprio cognome.

Il rosso per Alfa Romeo racconta la storia e la passione ma l’innovazione e il carattere delle proprie creazioni, specialmente a livello di meccanica, ha avuto differenti colori. Luci del bosco, Sabbia Sahara, Giallo ginestra, Grigio eclisse, Bruno Cilento, Bianco polare, si accompagnano a tante realizzazioni, fino a pensare a quella tonalità di senape caratteristica dei tempi di Giulia GT e di tante altre tonalità.
Perché ogni rende riconoscibile un modello, talvolta più ancora della linea o delle prestazioni. È infatti Giulietta a introdurre dalla metà degli anni 50 i colori nel mondo del cinema e della pubblicità: fino a fare deflagrare nei due decenni successivi i vivaci Azzurro Iseo, Verde pino e il Giallo ocra, mentre la sperimentazione continua negli anni ’90 con Azzurro nuvola per proseguire fino ai giorni nostri.

La mostra celebra questa dimensione cromatica con eventi lungo tutto il 2025: modelli storici che si alternano ogni mese, esemplari normalmente non visibili al pubblico e altri mai mostrati. Con campionari, cartelle colore, prototipi e documenti dagli archivi del Centro documentazione.
Dodici le famiglie di colori selezionate, uno per ogni mese: dai toni del beige all’azzurro, il verde in marzo, seguito dal blu in aprile e dal bianco in maggio. Rosso Alfa per giugno, con l’estate dai toni più accesi: giallo e arancione, con il grigio in autunno, seguito da marrone e nero (Vulcano, Etna e Luxor) fino a dicembre per concludere con tutte le altre sfumature di rosso. Compreso il Rosso corallo della Giulietta realizzata dalla stilista Jole Veneziani, che sarà esposta.

Tinte non solo per le auto: una capsule collection di T-shirt in edizione limitata in vendita al Museo, ognuna con la tinta identificata da codice colore, nome commerciale e modello che l’ha resa celebre. Tra queste Beige cava AR821 di Giulia berlina, Rosso Italia AR514 di Spider Duetto e Arancio Bertone AR601 di Montreal. Per altri gusti, la cromaticità applicata alla gastronomia: Alfa Romeo Caffè & Bistrò del Museo prosenta ogni mese un risotto ispirato alla tinta in esposizione, dello chef Luca Seveso. Come bianco 2600 Sprint di maggio, rosso 33 Stradale di giugno e rosso Giulietta di dicembre. Per un’immersione a tutta iride nella passione per il Biscione. (Riproduzione riservata)
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