Ricorda il nome di un supereroe, ma è il nuovo gruppo di azioni sorvegliate con attenzione da gestori e analisti. Si chiama Batmmaan e, di fatto, è un aggiornamento dei cosiddetti «Magnifici 7». Ad Amazon, Tesla, Meta, Microsoft, Alphabet (Google), Apple e Nvidia si aggiunge Broadcom, società attiva nella filiera dei chip che nel 2024 ha guadagnato oltre il 115% in borsa.
Il termine sembra essere comparso per la prima volta all'inizio del mese in un articolo scritto da David Crowther su Sherwood News e aggiorna il paniere dei titoli tech super-performanti che quest'anno hanno trainato la borsa di New York, spingendo i listini americani verso livelli mai raggiunti prima d'ora.
Le otto azioni hanno una capitalizzazione complessiva di quasi 18 mila miliardi di dollari (dato al 30 dicembre) e in borsa hanno registrato tutte un rialzo a doppia cifra nel 2024. Il titolo che è cresciuto meno, Microsoft, in 12 mesi ha guadagnato circa il 15%. Il top performer, Nvidia, ha invece visto il suo prezzo aumentare di oltre il 175%.
Tutte le otto società hanno accelerato l'integrazione dell'intelligenza artificiale nel corso dell'anno, anche se in modi e con un livello di penetrazione diversi. Se Nvidia e Broadcom ricoprono un ruolo centrale nella catena di montaggio hardware dell'AI, altri player come Alphabet (Google), Apple e Meta hanno lavorato sull'applicazione delle nuove tecnologie ai loro servizi (motori di ricerca, chat, software).
La new entry rispetto ai Magnifici 7 è, appunto, Broadcom. Il gruppo di semiconduttori ha da poco annunciato un aumento del 220% dei ricavi legati all'intelligenza artificiale che hanno superato i 12 miliardi di dollari nel quarto trimestre grazie a contratti con clienti del calibro di Google, Meta e ByteDance (TikTok). Intanto la sua market cap in borsa ha oltrepassato i 1.100 miliardi. Nell'ultimo esercizio, chiuso a inizio novembre, la società ha registrato un fatturato record di 51,6 miliardi di dollari (+44%) con un ebitda rettificato di 31,9 miliardi (+37%). Un risultato guidato dal boom delle soluzioni di software infrastrutturale (+180%), i cui ricavi sono arrivati a 21,5 miliardi. Le vendite di semiconduttori sono invece salite a 30,1 miliardi con un incremento del 7%. Per quel che riguarda l'utile, l'ultima riga del conto economico di Broadcom ha segnalato profitti pari a 5,9 miliardi, in calo dai 14 miliardi del 2023. Per il primo trimestre del nuovo anno fiscale il gruppo si aspetta di continuare a macinare ricavi: le stime della società parlano di circa 14,6 miliardi di fatturato con un ebitda margin del 66%. (riproduzione riservata)