A un mese dal suo insediamento al vertice di Commerzbank Bettina Orlopp si è già dimostrata molto attiva come amministratore delegato del gruppo tedesco. Lunedì 4 novembre per esempio l’istituto di Francoforte ha annunciato di essere pronto a lanciare un piano di buy back fino a 600 milioni di euro.
Gli acquisti, già autorizzati dalle autorità competenti, partiranno dopo la pubblicazione della trimestrale prevista per mercoledì 5 e saranno completati entro la metà di febbraio. «I nostri azionisti possono contare su di noi», ha annunciato Orlopp. «Restituiremo almeno il 70% del nostro risultato netto per l'anno finanziario 2024, ma non più del risultato netto dopo la deduzione dei pagamenti delle cedole AT1. Implementando costantemente la nostra strategia, stiamo creando un valore significativo a lungo termine per i nostri azionisti», ha concluso la ceo.
Il piano di buy back era stato messo in programma prima del blitz che il 10 settembre scorso ha portato Unicredit al 9% di Commerzbank. La discesa in campo del gruppo italiano ha però messo in forse l’operazione. Si sosteneva per esempio che i riacquisti avrebbero potuto incrementare la partecipazione di piazza Gae Aulenti, rafforzando in questo modo la sua presa sulla banca.
Ma il buy back avrà anche un altro, più sicuro, effetto: sosterrà la crescita del titolo Commerzbank che è già salito del 27% dall’ingresso di Unicredit, toccando i 16,4 euro. Il rapporto prezzo/patrimonio è così passato da 0,51 a 0,67 e, anche se con valutazioni ancora a sconto e una partita di m&a aperta la crescita dei prezzi è scontata, il piano di riacquisti darà una marcia in più.
Far crescere le azioni ha un doppio scopo per Orlopp: da un lato creare consenso tra i grandi soci in un’ottica difensiva e dall’altro alzare la posta in caso di eventuale offerta pubblica da parte di Unicredit. Sinora Orcel si è tenuto le mani libere sulla partita. Dopo aver ottenuto il via libera della Bce a raggiungere il 29%, il banchiere potrebbe fermare la scalata, dismettere la quota oppure – opzione più probabile – lanciare un’ops o un’opas unsolicited come fatto da Intesa Sanpaolo su Ubi Banca nel 2020.
Sempre ieri intanto Unicredit ha completato l'acquisizione da Alpha International Holdings (controllata al 100% da Alpha) della maggioranza in Alpha Bank Romania in cambio del 9,9% del capitale di Unicredit Bank Romania e circa 255 milioni di euro in contanti. (riproduzione riservata)