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Motori

CX-60, l’equilibrio è forza

Il SUV Mazda unisce sportività, comfort e ibrido. Tra i meriti anche un buon rapporto qualità-prezzo, con un listino da 52mila euro

di Aldo Bolognini Cobianchi
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CX-60, l’equilibrio è forza

Una linea imponente, soprattutto di lato, caratterizza la Mazda CX-60, un Suv molto equilibrato e dalle ottime doti, prezzo compreso. L’auto della nostra prova è equipaggiata con una motorizzazione Skyactice Plug-in da 327 Cv totali, nella versione Takumi. La Mazda CX-60 si presenta con un cofano allungato, con proporzioni che potrebbero idealmente ricordare un’auto sportiva, mentre il frontale è poderoso e le fiancate laterali ricordano le murate di una grande nave. Un mix che regala a chi la guarda una sensazione di forza e armonia. Aperta la portiera, si presenta un abitacolo accogliente, sobrio ma elegante, improntato alla razionalità. Alcuni dettagli, in generale molto curati, fanno la differenza sia al tatto sia alla vista. Il display dell’infotainment, da 12,3” è touch (per Android Auto e Apple CarPlay), posto in una posizione centrale e ben visibile sulla plancia, è facile da utilizzare per chi guida. I comandi sono caratterizzati da un mix di tradizione, come i tasti per il climatizzatore e di innovazione, come il Face Recognition che riconosce la persona al volante e regola automaticamente oltre 250 impostazioni a partire dalla seduta del guidatore. Infatti, appena salito in auto (succede solo la prima volta) il computer di bordo mi chiede di inserire alcuni dati biometrici, la statura per esempio, per inserirli nel sistema; in questo modo ottengo la posizione ottimale di sedili, volante, specchietti, grazie a una telecamera incorporata nel display centrale che riconosce e identifica il volto del conducente e così il sistema calcola la posizione migliore in base all’altezza e alla posizione degli occhi. Alla guida il propulsore risponde prontamente ma in modo fluido alle richieste dell’acceleratore con un brio che quasi sorprende, per accelerare da 0 a 100 km/h in soli 5,8 secondi. La propulsione è affidata all’abbinamento di un motore da 2.5 cc a benzina, un quattro cilindri da 192 Cv, con l’unità elettrica da 136 Cv, alimentata con una batteria agli ioni da 17,8 kWh, per un totale complessivo di 327 Cv di potenza massima e una coppia, notevole, da 500 Nm. E viaggiando in full electric l’autonomia è di circa 60 km, mentre per la ricarica in due ore e 20 minuti si può fare il pieno di energia. Il cambio di nuova generazione è ben spaziato negli 8 rapportati, silenzioso, veloce e morbido nelle transizioni, è stato studiato anche per ottimizzare i consumi perché fa girare l’auto, il più possibile, nella zona di massima efficienza del motore. In generale la Mazda CX-60 è piacevole da guidare, non affatica nei lunghi viaggi e anche in città ci si muove con una certa agilità, ovviamente in relazione ai 4,74 metri di lunghezza e alle quasi 2 tonnellate di peso. Soprattutto sulle classiche strade di montagne ricche di curve si apprezza il lavoro del Kinematic Posture Control che contrasta le variazioni di carico per mantenere stabile la vettura ed eliminare il più possibile l’effetto rollio. Ottimo anche il lavoro delle sospensioni che con una taratura improntata al comfort, assorbono egregiamente asperità del terreno, buche e pavé. Gli Adas a disposizione sono più che sufficienti per garantire una guida in sicurezza: dal cruise control adattivo, alla frenata automatica di emergenza che riconosce pedoni e ciclisti anche in retromarcia, sono di notevole ausilio soprattutto a chi ogni tanto si distrae mentre è al volante. La Mazda CX-60 si distingue anche per un ottimo rapporto qualità prezzo, il listino infatti prevede un prezzo level entry di 51.915 euro.

Orario di pubblicazione: 06/03/2023 09:28
Ultimo aggiornamento: 06/03/2023 09:49
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