Combattere il riciclaggio di denaro anche nel settore delle criptovalute. È l’obiettivo dell’accordo provvisorio raggiunto dall’Unione Europea per migliorare il modo in cui le autorità nazionali dei singoli Stati membri collaborano tra loro sul fenomeno.
In dettaglio, i rappresentanti degli Stati dell’Ue e del Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo nei negoziati che si sono conclusi nelle prime ore di giovedì, con l’obiettivo di porre fine ai diversi approcci nazionali attualmente in vigore per la lotta al riciclaggio di denaro. L’accordo «garantirà che i truffatori, la criminalità organizzata e i terroristi non avranno più spazio per legittimare i loro proventi attraverso il sistema finanziario», ha dichiarato in una nota Vincent Van Peteghem, ministro delle Finanze del Belgio, che detiene la presidenza di turno del Consiglio dell’Ue.
Nello specifico l’Ue ha definito un pacchetto di misure per l’antiriciclaggio che creerà in primis una nuova autorità antiriciclaggio europea. Il testo inoltre amplia l’elenco dei soggetti obbligati ai nuovi organismi ed estende le regole alla maggior parte del settore cripto, costringendo tutti i provider di servizi cripto-asset a condurre due diligence sui loro clienti.
Le attuali regole sul tema verranno infatti ampliate in modo che i fornitori di servizi di criptovalute debbano effettuare controlli sui clienti che realizzano transazioni per un valore pari o superiore a 1.000 euro (1.090,00 dollari) e segnalare attività sospette. A vigilare dovranno essere anche le società transfrontaliere di criptovalute. Stando a quanto comunicato dallo stesso Consiglio, anche i commercianti di beni di lusso, metalli preziosi, gioiellieri e orafi, nonché i venditori di auto, aerei e yacht di lusso dovranno vigilare sui acquirenti.
Tra i nuovi paletti ci sarà anche un limite massimo europeo di 10.000 euro per i pagamenti in contanti, rendendo più difficile riciclare denaro. Le imprese che rientrano nell’ambito delle nuove regole dovranno identificare e verificare le persone che effettuano operazioni occasionali in contanti tra 3 mila e 10 mila euro.
Il testo riconosce che inoltre il settore del calcio come uno dei più a rischio sul tema antiriciclaggio e amplia quindi l’elenco dei soggetti obbligati alle società e agli agenti di calcio professionistici. «Tuttavia, poiché il settore e il suo rischio sono soggetti a grandi variazioni, gli Stati membri avranno la flessibilità di rimuoverli dall'elenco se rappresentano un rischio basso», si legge nella nota del Consiglio.
Il testo sarà ora finalizzato e presentato ai rappresentanti degli Stati membri in seno al Comitato dei rappresentanti permanenti e al Parlamento europeo per l’approvazione. Se accolto, il Consiglio e il Parlamento dovranno adottare formalmente il deal prima di essere pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’Unione ed entrare in vigore.
L’iniziativa prende il passo dal proposta legislativa presentata il 20 luglio 2021 dalla Commissione per rafforzare le norme europea in materia di lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo. Nello specifico il pacchetto si compone di un regolamento che istituisce una nuova autorità europea antiriciclaggio che avrà il potere di imporre sanzioni, un secondo regolamento di rifusione del regolamento sui trasferimenti di fondi che mira a rendere i trasferimenti di criptovalute più trasparenti e pienamente tracciabili e un ultimo regolamento sui requisiti antiriciclaggio per il settore privato insieme a una direttiva sui meccanismi antiriciclaggio.
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