Credit Suisse corre giovedì 16 marzo, il titolo balza fino al 40% in avvio di mercato, per poi salire del 32,5% a 2,25 franchi per quasi 9 miliardi di capitalizzazione grazie alla protezione della Banca nazionale svizzera. Ieri la seconda banca elvetica aveva perso oltre il 30% per poi chiudere con un ribasso del 24%, in serata è intervenuta la Bns offrendo liquidità.
Nel giro di qualche ora, il board di Credit Suisse, guidato dall’amministratore delegato Ulrich Körner, ha deciso che intende prendere in prestito fino a 50 miliardi di franchi dalla Bns e di riacquistare circa 3 miliardi di franchi del proprio debito, nel tentativo di aumentare la liquidità e calmare gli investitori. Il titolo si è avvitato mercoledì dopo che il presidente della Saudi National Bank, uno dei principali azionisti di Credit Suisse con il 9,9% (si veda il video allegato), ha escluso qualsiasi ulteriore investimento nella banca dopo aver chiuso un aumento di capitale da 4 miliardi a dicembre 2022. In una dichiarazione di giovedì, Credit Suisse scrive di aver preso la decisione di «rafforzare preventivamente la propria liquidità» prendendo a prestito i fondi dalla Banca centrale svizzera nell'ambito di una linea di prestito e di una linea di liquidità a breve termine.
La seconda banca elvetica, un gruppo di rilevanza sistemica, pevede di presentare un'offerta pubblica di acquisto su 10 titoli di debito senior denominati in dollari per un valore massimo di 2,5 miliardi di dollari e su quattro titoli di debito senior denominati in euro per un valore massimo di 500 milioni di euro. Le offerte scadranno il 22 marzo. Il gruppo spiega, in una nota di questa notte, che «in qualità di banca di importanza sistemica globale, Credit Suisse... è soggetto a standard elevati in termini di requisiti di capitale, finanziamento, liquidità e leva finanziaria»
A fine del 2022, Credit Suisse aveva un Cet1 ratio del 14,1% e un Liquidity Coverage Ratio1 (Lcr) medio del 144%, «che da allora è migliorato a circa il 150% (al 14 marzo 2023)». L'utilizzo del Covered Loan Facility da 39 miliardi rafforzerà ulteriormente «l'Lcr con effetto immediato. Credit Suisse è posizionato in modo conservativo rispetto ai rischi sui tassi d'interesse. Il volume dei titoli a reddito fisso con duration non è significativo rispetto al portafoglio complessivo HQLA (attività liquide di alta qualità) e, inoltre, è completamente coperto dalle variazioni sui tassi di interesse». Il portafoglio prestiti è «altamente garantito a quasi il 90%, con oltre il 60% in Svizzera e un accantonamento medio per il coefficiente di perdita di credito (credit loss ratio, ndr) di 8 punti base tra Wealth Management e Swiss Bank».