Chiusura in leggero calo per il Ftse Mib (-0,26%) in una giornata caratterizzata da pochi scambi a causa della festività del 2 giugno.
Sul fronte macro da segnalare che il settore manifatturiero dell'Eurozona ha registrato a maggio un altro miglioramento della produzione, che estende l'attuale sequenza positiva a tre mesi. Nel dettaglio il Pmi manifatturiero è salito a maggio a 49,4 punti dai 49 di aprile, portando quindi l'indice ad un valore vicino alla soglia di non cambiamento dei 50 punti, mostrando quindi una stabilizzazione e un nuovo allentamento della contrazione del settore manifatturiero. A metà del secondo trimestre, l'indice ha raggiunto il livello massimo dall'agosto del 2022.
Negli Usa invece l'Ism manifatturiero è sceso a 48,5 punti a maggio dai 48,7 di aprile, deludendo il consenso degli economisti che prevedevano un calo più contenuto a 49,5 punti, mentre l'indice Pmi manifatturiero, nella lettura finale di maggio, ha toccato i 52 punti, contro le attese (pari al dato preliminare) per 52,3 punti e dopo i 50,2 registrati ad aprile e a marzo.
A piazza Affari giù gli industriali: Iveco -3,9%, Stellantis -4,96%, Stm -1,9%. Male anche B.Cucinelli -1,89% e Campari -2,58%.
In controtendenza il comparto oil e oil service: Tenaris +4,98%, Saipem +2,29%, Eni +1,53%.
In rally, infine, Alerion (+13,84%) e il titolo della Juventus (+6,42%). A partire dal 4 giugno, Damien Comolli sarà il nuovo direttore generale della società, con funzioni in ambito Area Football e Area Revenue.