?????Piazza Affari ha chiuso il primo semestre del 2025 con una solida performance complessiva. Secondo il Bollettino statistico pubblicato martedì 22 luglio dalla Consob, la capitalizzazione di mercato delle azioni scambiate sui mercati italiani ha raggiunto 949,7 miliardi di euro, in aumento del 13,6% rispetto a fine 2024. La crescita è stata più sostenuta per le sole società italiane, che segnano un incremento del 18,8%.
Il dato include, oltre al listino principale (Exm, Euronext Milan), anche i valori di Euronext Growth Milan (Egm) nonché quelli del sistema multilaterale di negoziazione Vorvel, sul quale sono scambiati prevalentemente i titoli di alcune banche di minori dimensioni.
A trainare l’attività sono stati anche i volumi scambiati, in forte accelerazione. Gli scambi in azioni di società vigilate da Consob sono saliti a 440,4 miliardi di euro, con un aumento del 30,3% rispetto ai 338,1 miliardi dello stesso periodo del 2024.
Ancora più decisa la dinamica sui titoli di Stato italiani, il cui controvalore scambiato ha raggiunto i 5.950,9 miliardi di euro, con un balzo del 56,7% rispetto ai 3.797,2 miliardi del primo semestre dell’anno scorso. Positivi anche i dati sugli strumenti obbligazionari corporate italiani (+6,9%) e sugli strumenti passivi come Etf, Etc ed Etn, che registrano una crescita del 55,2%.
Nonostante i segnali di vitalità in termini di capitalizzazione e volumi, prosegue la tendenza al calo nel numero di società quotate o negoziate. Alla fine di giugno 2025, il totale delle società presenti su Exm, Egm e Vorvel è sceso a 423, dalle 437 di un anno prima. Di queste, 408 sono italiane (contro 419 a fine 2024).
Per la prima volta, il numero di società negoziate sull’Egm (204) ha superato quello delle quotate vigilate sull’Exm (202). Tuttavia, anche il mercato delle Pmi registra un saldo negativo: 6 ammissioni e 11 uscite nel semestre.
Il dato più critico riguarda però il listino principale, Euronext Milan, dove non si è registrata alcuna nuova quotazione nel semestre. Al contrario, si contano 7 delisting, confermando le difficoltà strutturali del mercato italiano ad attrarre nuove matricole. (riproduzione riservata)