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Meno wow e più sostanza. Nell’edizione 2024 di IFA, la fiera di Berlino dedicata alle novità nell’elettronica di consumo, Samsung ha privilegiato, rispetto alla volontà di voler stupire a tutti i costi, un approccio concreto alle novità più prossime al mercato, dichiarando di voler «democratizzare» l’IA (lo slogan era AI for All) integrandola in tutti i device ed elettrodomestici. «In Samsung vogliamo rendere l’AI più accessibile e intuitiva perché crediamo che debba essere un aiuto concreto, in grado di soddisfare le esigenze dei consumatori e del mondo che li circonda», ha spiegato Benjamin Braun, chief marketing officer di Samsung Europa.
Dopo pc, smartphone e device wearable, che restano i veicoli più immediati delle novità in termine di sviluppi dell’IA (Samsung prevede che entro la fine del 2024 ci saranno 200 milioni di dispositivi Galaxy potenziati dall’IA nelle mani degli utenti), il settore di adozione relativamente nuovo e privilegiato ora è quello degli elettrodomestici. L’IA entra in casa, insomma, con l’obiettivo di semplificare la vita e (speriamo) non di complicarla, liberando tempo, risorse e spazi creativi nelle persone.
Tra gli esempi che vanno in questa direzione, a Berlino abbiamo apprezzato, per esempio, la nuova lavasciuga Laundry Combo, con funzione AI Wash & Dry che rileva peso, tipologia di tessuti e livello di sporco, regolando di conseguenza tempi e consumi di acqua e detersivo (grazie alla pompa di calore il processo di asciugatura riduce i tempi del 60% e i consumi del 75%), ma anche proiettori e televisori che adeguano la luminosità alle condizioni di luce, venendo incontro agli ipovedenti esasperando contrasti e saturazione.

Allo stesso modo lo speaker Music Frame, ideale completamento dei tv della linea The Frame, ha due canali da 120 W e può ottimizzare l’audio in base all’acustica della stanza, mentre i frigoriferi Bespoke possono aprirsi e chiudersi con i comandi vocali di Bixby e i condizionatori si regolano in base alle abitudini degli abitanti della casa, spegnendosi da soli se non registrano presenze nella stanza… «Samsung è stata la prima azienda a proporre uno split connesso con il wi-fi, e oggi questo vantaggio competitivo si traduce in prodotti in grado di imparare dalle abitudini degli utenti per arrivare a risparmiare anche il 20% dei consumi e il 30% sull’acqua calda sanitaria», ha sottolineato Ettore Jovane, Head of HVAC Business.

La parola magica da tenere a mente in questo senso è SmartThings, ovvero l’ecosistema IoT della casa coreana (ma aperto anche ai prodotti di altri marchi) che consente il dialogo e la gestione di tutti i terminali connessi. «Attraverso l’app SmartThings Energy, per esempio, si possono rilevare i carichi dei singoli elettrodomestici, monitorando non solo l’on/off, ma tutte le fasi di consumo e persino simulando la bolletta energetica».

L’IA, insomma, riqualifica il concetto di personalizzazione come un driver che in tecnologia apre nuove strade per soddisfare mercato, utenti, e ambiente. «Oggi la sostenibilità è by design, ovvero si progetta già pensando a un obiettivo di risparmio di energia, acqua o detersivi», conferma Daniele Grassi, vice presidente delle Home Appliances di Samsung. «Per esempio, abbiamo frigoriferi che imparano il momento migliore per far partire il compressore in base a quanto e quando si apre la porta, o lavatrici con programmi pensati per prevenire il rilascio delle microplastiche dai capi sintetici, o ancora una lavastoviglie che consuma 7,9 litri d’acqua per un ciclo, quanto ne consumiamo per lavare dieci piatti a mano». © riproduzione riservata