Il Cipess ha compiuto un importante passo nel processo di attuazione della politica di coesione nazionale per la programmazione 2021-2027: oltre 2 miliardi euro di risorse del Fondo sviluppo e coesione «sono stati assegnati a sette Amministrazioni centrali per il finanziamento dei loro programmi di coesione». Lo ha dichiarato in una nota il sottosegretario di Stato Alessandro Morelli.
Nello specifico, sono stati destinati 1,16 miliardi di euro al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, 200 milioni di euro al ministero degli Affari Esteri, 172 milioni al ministero della cultura e 113 milioni al ministero dell’Agricoltura. Inoltre, andranno 220 milioni al ministro per lo sport e i giovani e 90 milioni di euro sia al ministro per le disabilità sia al sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega in materia di innovazione tecnologica e transizione digitale.
A proposito di coesione, nel suo intervento in conclusione del primo dei due giorni di evento alla Camera Coesione Italia, il ministro per gli Affari europei e il Pnrr, Tommaso Foti, ha voluto precisare: «La coesione non è solo una questione di risorse: in primo luogo è una questione di responsabilità. Perché chi è chiamato a svolgere una funzione, una qualsiasi funzione nell'ambito della coesione, sa perfettamente che è una responsabilità che in primo luogo deve a se stesso; lo deve alla società; lo deve soprattutto a quei giovani che, anche grazie a una coerente e corretta politica di coesione, possono vedere probabilmente nel futuro garantito da una parte il diritto di prestanza e dall'altra di poter esprimere nella propria terra le capacità che quella terra gli ha consentito di poter maturare nel corso degli anni, e che sarebbe sicuramente auspicabile potessero essere impegnate innanzitutto in loco». (riproduzione riservata)