Citi mantiene il suo rating buy su Moncler, ma alza il prezzo obiettivo a 68 euro dai precedenti 65. Gli esperti hanno sottolineato che continuano ad apprezzare il posizionamento differenziato del marchio nel mercato del soft luxury al crocevia di lusso e sportswear/casualwear. "Vediamo molte opportunità sottovalutate in diverse aree", hanno spiegato gli analisti, "tra cui in Cina e negli Stati Uniti, nell'e-commerce e in nuove opportunità di prodotto, nel marchio Stone Island e in un "mini Moncler" che potrebbe produrre valore significativo nei prossimi 5 anni".
Focus anche sul manager Gino Fasinetti (ex-Nike) che lo scorso giugno è stato nominato come chief brand officer e che adesso potrebbe guidare un'ulteriore accelerazione nella strategia di diversificazione dei prodotti di Moncler con un'ulteriore spinta su sneakers e prodotti più leggeri che potrebbero riequilibrare la stagionalità di Moncler verso la primavera/estate.
"La valutazione sul prezzo", ha spiegato Citi, "è avvenuta sulla base della metodologia di valutazione del flusso di cassa attualizzato (dfc), un modello che comprende una fase esplicita di 10 anni e un valore terminale basato su un'ipotesi di crescita a lungo termine del 30%". Il prezzo di riferimento implica un'aspettativa sul p/e 2024 di circa 30 volte a un premio di circa 20% al settore beni di lusso ex Hermes. La stima riflette una serie di fattori tra cui un reddito a medio termine visto in progresso insieme al profilo di crescita degli utili, con l'integrazione di Stone Island e la solida generazione free cash flow, un margine lordo e un margine ebit superiore alla media di settore e un posizionamento differenziato del marchio differenziato. Insieme a questi, secondo gli esperti, il forte team di gestione e i possibili scenari di m&a del settore rappresentano ulteriori fattori positivi. In luce intanto il titolo Moncler a Piazza Affari che in chiusura di seduta balza all'1,63% a 54,9 euro. (riproduzione riservata)