Cina tonica venerdì 14 marzo. Mentre Wall Street è entrata in territorio di correzione, perdendo oltre il 10% dai massimi, gli indici CSI 300 e Hang Seng registrano oggi il maggiore rialzo degli ultimi due mesi (Hong Kong +2,3% circa entrambi alle ore 7:30 italiane) con un forte traino da parte delle azioni del titoli del consumo, spinte dalle crescenti attese di nuovi stimoli pubblici sul settore. Intanto Shanghai sale dell’1,63% e il Nikkei guadagna lo 0,85%. I futures sul Nasdaq sono tornati positivi per lo 0,8%.
Sullo sfondo, la guerra dei dazi a colpi di annunci ogni 12 ore in media. Le ultime novità arrivano dagli Usa, dove Donald Trump ha parlato di tariffe del 200% contro le bevande alcoliche dell’Ue dopo che l’Unione aveva annunciato dazi del 50% sul whisky statunitense.
Il rally è stato alimentato dall’annuncio di una conferenza stampa in programma per lunedì, durante la quale esponenti del Ministero delle Finanze, del Commercio, della Banca Centrale (PBoC) e di altri enti governativi illustreranno misure di sostegno ai consumi.
«L’attesa per nuovi incentivi a favore dei consumi ha rafforzato il sentiment del mercato», il commento di Shen Meng, direttore della banca d’investimento Chanson & Co. con sede a Pechino. «Tuttavia, se le misure non dovessero prevedere interventi concreti per aumentare il reddito, l’ottimismo potrebbe raffreddarsi», ha aggiunto.
I guadagni registrati in borsa riflettono un rinnovato ottimismo sugli stimoli economici, dopo che il governo ha fissato come obiettivo di crescita un Pil intorno al 5% nel 2025 durante l’ultima riunione dell’Assemblea Nazionale del Popolo (NPC).
Tutti e dieci i settori dell’indice CSI 300 hanno chiuso in rialzo, segno che il rally tecnologico che ha caratterizzato l’inizio dell’anno potrebbe ampliarsi ad altri comparti.
Le autorità cinesi potrebbero annunciare nuove misure di politica economica, quelli attesi sono:
Secondo gli analisti, il governo intende focalizzarsi anche sullo sviluppo della finanza personale con un sostegno alle banche per accelerare l’erogazione di prestiti al retail. E un maggiore supporto ai settori dei servizi, tra cui commercio al dettaglio, turismo, ristorazione, istruzione e sanità.
L’indice cinese sui beni di consumo ha registrato un rialzo del 5%, venerdì, il balzo maggiore dal 7 novembre. Kweichow Moutai e Wuliangye Yibin, due grandi gruppi nella produzione di liquori, hanno guadagnato oltre il 5% ciascuno.
Beingmate e Shanghai Aiyingshi, società attive nel settore della natalità e della prima infanzia, hanno corso fino al 10% (raggiungendo il limite giornaliero di rialzo), grazie ai nuovi sussidi per l’infanzia introdotti da alcune amministrazioni locali.
Il sentiment sul settore è migliorato sensibilmente dopo il meeting del Partito Comunista, durante la quale il governo e ha indicato il rilancio della domanda interna come priorità assoluta per la prima volta dall’ascesa al potere del presidente Xi Jinping, oltre dieci anni fa. (riproduzione riservata)