La spinta delle azioni tecnologiche cinesi ha contribuito a far avanzare gli indici venerdì 7 febbraio. L'Hang Seng di Hong Kong (+0,85% alle ore 7:30 italiane) ha toccato i massimi da novembre, mentre Shanghai alla stessa ora guadagnava lo 0,8%. In flessione, invece il Nikkei (-0,7%) che arriva da quattro giorni di guadagni, anche se oggi scambia in calo sul dollaro a 151,77. Intanto i futures sul Nasdaq viaggiano in debolezza (-0,13%).
I mercati sono in attesa di leggere l'aggiornamento, venerdì, sulle buste paga (non agricole) statunitensi per capire il prossimo orientamento della Fed rispetto ad un possibile taglio dei tassi. Sullo sfondo resta il tema dei dazi e della guerra commerciale e tecnologica fra gli Stati Uniti e la Cina.
L'indice Hang Seng Tech è salito venerdì fino al 2,9%, con una performance del +20% dai minimi toccati a gennaio, entrando quindi nella fase toro del mercato, dopo che il modello di intelligenza artificiale a basso costo di DeepSeek, startup accusata di aver rubato i dati da Chat Gpt 4.0 e di essere collegata direttamente al governo di Pechino, ha acceso l'interesse per le aziende internet cinesi.
La Reserve Bank of India ha tagliato i tassi repo di 25 punti base al 6,25% a febbraio, la prima riduzione da maggio 2020 e in linea con il consenso. La mossa ha portato i costi di prestito ai minimi dal 2023, con l'obiettivo di contrastare il rallentamento della crescita economica. La decisione è stata presa durante la revisione di politica monetaria del governatore Malhotra. (riproduzione riservata)