L’Asia apre il 2024 in rosso, soprattutto Hong Kong, che alle ore 7:30 italiane cede l’1,8% dopo aver perso quasi il 14% lo scorso anno. Nel frattempo, il Nikkei perde lo 0,22% e Shanghai lo 0,2%.
Oro in corsa, +0,6% a 2.083 dollari l’oncia, petrolio Wti americano pure, +1,8% a 72,92 dollari il barile. L’euro cede lo 0,14% a 1,1033, lo yen lo 0,36% a 141,38, mentre i futures sul Nasdaq sono in leggero calo.
Le azioni di Hong Kong sono sotto stress nel primo giorno di negoziazione del nuovo anno per le crescenti preoccupazioni che la ripresa economica in Cina possa rimanere disomogenea nel 2024 a causa dei persistenti problemi interni e all’estero. I dati ufficiali del fine settimana hanno mostrato che l'attività industriale è diminuita ai massimi degli ultimi 6 mesi, mentre il settore dei servizi è cresciuto per il 12° mese. Nel frattempo, i dati delle indagini private hanno indicato un ulteriore aumento del settore manifatturiero, ma la fiducia è rimasta contenuta.
In un discorso di Capodanno, il presidente cinese Xi Jinping ha riconosciuto che molti cittadini e aziende hanno dovuto affrontare difficoltà nel 2023 e si è impegnato a rafforzare lo slancio economico e la creazione di posti di lavoro. L'anno scorso l'Hang Seng ha perso quasi il 14%, tra i peggiori indici al mondo dal momento che i gestori finanziari e i fondi pensione hanno ridotto le loro partecipazioni.
L’indice (privato) Caixin China General Manufacturing Pmi è salito al massimo degli ultimi 4 mesi a 50,8 a dicembre 2023 da 50,7 di novembre, battendo le previsioni di mercato di 50,4. Tutti i valori sopra 50 indicano espansione economica. Il dato contrasta con quello pubblicato lunedì dal governo, in calo.
Sia la produzione che i nuovi ordini sono cresciuti a ritmi più rapidi, mentre Pechino continua ad aggiustare le politiche fiscali e monetarie per stimolare la ripresa. Nel frattempo, la pressione sui costi è rimasta debole.
Il Pmi manifatturiero ufficiale NBS in Cina (fonte statale) è inaspettatamente sceso a 49,0 a dicembre 2023 da 49,4 di novembre, mancando le stime di mercato di 49,5. Si è trattato del terzo mese consecutivo di contrazione dell'attività industriale e del ritmo più rapido da giugno, poiché sia i nuovi ordini che le vendite estere hanno esteso il loro calo mentre la crescita della produzione ha toccato il minimo degli ultimi 5 mesi.
La differenza fra i due Pmi è che quello statale monitora soprattutto le grandi imprese pubbliche, Caixin è più concentrato sulle aziende private.
L’Iran ha inviato una nave da guerra nel Mar Rosso dopo che la marina statunitense ha distrutto tre imbarcazioni Houthi. Il cacciatorpediniere Alborz ha attraversato lo stretto di Bab El-Mandeb, uno punto di strozzatura tra il Mar Rosso e il Golfo di Aden, lunedì, hanno riferito i media statali iraniani senza fornire ulteriori informazioni sulla missione della nave.
L’incursione dell’Iran nel Mar Rosso, un giorno dopo l’azione degli Stati Uniti, aggrava una situazione altamente instabile nel canale che gestisce circa il 12% del commercio mondiale. Con la conseguenza che i prezzi del greggio Brent e il West Texas Intermediate sono saliti nel frattempo.
La multinazionale olandese ASML Holding ha annullato le spedizioni di alcune delle sue macchine in Cina su richiesta dell'amministrazione del presidente americano Joe Biden, settimane prima che entrassero in vigore i divieti di esportazione sulle apparecchiature di fascia alta per la produzione di chip, scrive Bloomberg.
Il produttore europeo aveva le licenze per spedire tre macchine (top-of-the-line deep ultraviolet lithography machines) di litografia ultravioletta profonda di alta qualità ad aziende cinesi fino a gennaio, quando le nuove restrizioni olandesi entreranno in vigore. Tuttavia, i funzionari statunitensi hanno contattato ASML per chiedere loro di interrompere immediatamente le spedizioni. (riproduzione riservata)