Asia ben intonata, mercoledì 25 ottobre, grazie al triplo intervento del presidente cinese Xi Jinping a sostegno dell’economia. Alle ore 7:30 italiane il Nikkei sale dell’1,15%, Hong Kong dell’1,10%, Shanghai dello 0,35%, mentre il petrolio americano Wti cede lo 0,25% a 83,53 dollari il barile. La pausa nel conflitto Israele-Hamas in Medio Oriente, soprattutto il fatto che per ora Israele non invada via terra la striscia di Gaza, tiene in stand by il greggio.
Euro in rialzo dello 0,1% a 1,0603, mentre il T bond Usa decennale vede il rendimento salire dal 4,82% di inizio sessione asiatica al 4,836%. I futures su Wall Street sono in rosso per ora dello 0,45%.
Nel trading after hours, Alphabet, controllante di Google, è scesa di oltre il 6% dopo che il cloud ha deluso le stime degli analisti, mettendo in ombra ricavi e utili forti. Nel frattempo, Microsoft è balzata del 4% grazie a risultati trimestrali migliori del previsto.
Tripla mossa del governo cinese. Il presidente Xi Jinping, insieme al vice premier He Lifeng e altri funzionari governativi, hanno visitato (un evento raro) la Banca centrale (PboC) e la State Administration of Foreign Exchange a Pechino, scrive Reuters. Un fatto raro, interpretato come segnale di fiducia nell’economia.
Il Parlamento cinese ha approvato un’emissione di obbligazioni da 1.000 miliardi di yuan (137 miliardi di dollari), hanno scritto i media statali mercoledì, spiegando che i fondi saranno spesi per ricostruire le zone disastrate e migliorare le infrastrutture.
Ad aiutare il sentiment sui mercati è stata anche la società di investimento statale Central Huijin che ha annunciato l'acquisto di fondi negoziati in borsa (Etf), una mossa che ha innescato forti rally in passato. «La spesa pubblica aiuterà l'economia a stabilizzarsi ulteriormente e a rafforzare la crescita nel quarto trimestre», ha commentato Steven Leung, direttore esecutivo delle vendite istituzionali per conto del broker UOB Kay Hian a Hong Kong.
Secondo UOB, la promessa di acquisti di Etf da parte di Central Huijin ha innescato rally di oltre il 20% nel 2013 e nel 2015. Secondo Leung, il segnale dato dal governo rappresenta un forte impulso al sentiment.
Il leader di Hong Kong, John Lee ha poi affermato, nel suo discorso annuale, che le imposte sulla compravendita di azioni e alcune imposte di bollo sulle proprietà saranno tagliate.
Il cinese Li Shangfu è diventato il ministro della Difesa con il mandato più breve della nazione, ponendo fine a mesi di speculazioni sul suo status, «mentre il presidente Xi Jinping porta avanti purghe che spaventano gli investitori», scrive Bloomberg. Xi ha rimosso il generale sanzionato dagli Stati Uniti dal suo ruolo senza fornire spiegazioni. Li era in carica da sette mesi. Nel frattempo, non è stata annunciata alcuna sostituzione.
Intanto la Cina ha nominato Lan Fo’an ministro delle finanze in sostituzione di Liu Kun, affidandogli la responsabilità di attuare un piano per ridurre i rischi del debito pubblico locale. Xi ha intensificato il sostegno alla seconda economia più grande del mondo, emettendo ulteriore debito e aumentando il rapporto tra deficit e Pil.
Il tasso di inflazione in Australia è sceso al 5,4% su base annua nel terzo trimestre del 2023, in calo rispetto al 6,0% del periodo precedente e rispetto alle previsioni di mercato del 5,3%.
Si è trattato del terzo trimestre consecutivo di inflazione annua in calo, trainato da un rallentamento dell’inflazione di beni e servizi. Su base trimestrale l'indice è cresciuto dell'1,2%. (riproduzione riservata)