Se ieri è stato l’Hang Seng a vivere una giornata difficile con perdite attorno al 3,7%, giovedì 18 gennaio è Shanghai a soffrire. L’indice cede l’1,15% alle ore 7:30 italiane, in recupero rispetto al -2% delle ore precedenti quando ha toccato il minimo degli ultimi quattro anni. Hong Kong cede lo 0,7% e il Nikkei, nel frattempo, è poco sotto la parità.
L’oro sale dello 0,4% a 2.014 dollari per oncia, il petrolio Wti americano guadagna lo 0,85% a 73,18 dollari il barile, così l’euro lo 0,18% a 1,0904, mentre il T bond decennale resta sopra il 4% e i futures sul Nasdaq si muovono piatti per ora.
A incidere in Cina, l'indebolimento delle prospettive economiche e la mancanza di misure politiche aggressive di sostegno che hanno pesato sul sentiment degli investitori. Mercoledì, i dati hanno mostrato che l’economia cinese è cresciuta del 5,2% su base annua nel quarto trimestre, deludendo le previsioni per un’espansione del 5,3%. Anche Wall Street ha chiuso la sessione in rosso, con i dati sulle vendite al dettaglio statunitensi più forti del previsto che hanno costretto i trader a ridurre ulteriormente le aspettative di taglio dei tassi di interesse.
L’equazione «rischio-rendimento» in Cina è «cambiata radicalmente», ha detto Jamie Dimon, ceo di JPMorgan, anche se la nazione è stata «molto coerente» nell’aprirsi alle società di servizi finanziari. Dimon ha parlato dopo che il premier cinese Li Qiang ha fornito il segnale più chiaro finora che Pechino non ricorrerà a enormi stimoli per rilanciare la crescita nel peggiore periodo di deflazione degli ultimi decenni.
I titoli del lusso, da Burberry a Hugo Boss, si trovano ad affrontare un futuro più cupo dopo aver deluso le aspettative già contenute. Le preoccupazioni sulla domanda di beni di lusso sono state amplificate dai dati poco brillanti sulla crescita economica della Cina, i cui acquirenti rappresentano circa un quarto del mercato globale stimato di 394 miliardi di dollari.
Il tasso di disoccupazione in Australia era al 3,9% a dicembre 2023, rimanendo stabile per il secondo mese consecutivo, il livello più alto da maggio 2022. I dati sono in linea con le stime di mercato. (riproduzione riservata)